Psicologo e trattamento di me stesso

Off-topic, politica, barzellette e racconti sconci: tutto ciò che non ha attinenza con la psichedelia va qui.
Mimrog
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Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Mimrog » gio giu 18, 2020 11:55 am

Ciao a tutti,
È già qualche anno che, se così si può dire, la mia mente ha preso "il controllo" di me.
Il tutto mi succede automaticamente, magari penso poco di più a qualcosa, e non me lo levo più dalla testa. Son sicuro non siano problemi, perchè io non avevo nulla, ci sono arrivato da solo a farmi questo.
Penso continuamente, mi fisso sulle cose, vivo di più dentro di me, nella mia testa che fuori.
Il che a volte può far bene, mi aiuta a trovare soluzioni.
Ma questa cosa si protrae anche durante il giorno, consumando energie.
Poi non riesco ad eliminarli questi pensieri, non riesco a pensare ad altro, un esempio banale che mi sta succedendo in questi giorni:
Ho cercato delle cause online, e ho trovato diverse patologie, io adesso anche se so di non avere nulla e di essere sanissimo, mi son fossilizzato su questa cosa, e mi sto autoconvincendo di avere problemi. Sono vittima di me stesso.
Credo di essere anche un po' ansioso, stressato e spesso giù di morale.
Questo è un primo aspetto, sicuramente per cause psicologiche, sto avendo anche problemi fisici, sento un fastidio alla testa che a volte diventa dolore continuo.
So che sia dovuto a fattori psicologici perchè ho visto neurologi e fatto anche una TAC con esiti normali.
La neurologa aveva capito subito che non avevo nulla, ma solo guardandomi ha capito che i problemi erano sul periodo che passavo, e mi ha prescritto delle gocce, che poi i miei successivamente non mi hanno dato, perchè a detta loro: "troppo forti".
Il tutto sembra nulla, passabile, ma quando mi sveglio la notte con la testa che scoppia, quando penso magari per giorni alla stessa cosa, senza fermarmi, le energie finiscono.
Provo anche altre cose, ma non so descriverle.

Comunque credo che tutto sia dovuto dal fatto che sto passando un periodo particolare, ho un pessimo rapporto coi miei genitori che mi tengono incatenato a casa.
Quindi di conseguenza ho perso quadi tutte le amicizie.
Mi son rimaste due persone, che nonostante mi stiano antipatiche, non abbandono per non rimanere solo.
Sto vivendo questo periodo della mia vita come un "letargo", sto semplicemente aspettando l'occasione di andare via, e di farmi la mia vita.
Son sicuro che molti di questi problemi si risolverebbero andandomene.
Solo che questo letargo sta andando avanti da anni, e anche se mi manca poco, voglio cercare di alleviare tutto adesso, perchè sto uscendo un po' fuori. E altro tempo non lo reggo.

Così sto pensando di farmi aiutare da qualcuno, da uno psicologo magari, sicuramente sarebbe d'aiuto, perchè non parlo con nessuno che mi ascolti, e quindi già quello mi basterebbe.
E poi vorrei sapere, se magari potrei iniziare a fare qualcosa da solo, se ci sono pratiche, magari meditazione, qualsiasi cosa che riesca ad aiutarmi.
Ringrazio chi risponderà.

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Pregiudicato
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Pregiudicato » gio giu 18, 2020 12:34 pm

Mimrog ha scritto:
gio giu 18, 2020 11:55 am
Ciao a tutti,
È già qualche anno che, se così si può dire, la mia mente ha preso "il controllo" di me.
Il tutto mi succede automaticamente, magari penso poco di più a qualcosa, e non me lo levo più dalla testa. Son sicuro non siano problemi, perchè io non avevo nulla, ci sono arrivato da solo a farmi questo.
Penso continuamente, mi fisso sulle cose, vivo di più dentro di me, nella mia testa che fuori.
Il che a volte può far bene, mi aiuta a trovare soluzioni.
Ma questa cosa si protrae anche durante il giorno, consumando energie.
Poi non riesco ad eliminarli questi pensieri, non riesco a pensare ad altro, un esempio banale che mi sta succedendo in questi giorni:
Ho cercato delle cause online, e ho trovato diverse patologie, io adesso anche se so di non avere nulla e di essere sanissimo, mi son fossilizzato su questa cosa, e mi sto autoconvincendo di avere problemi. Sono vittima di me stesso.
Credo di essere anche un po' ansioso, stressato e spesso giù di morale.
Questo è un primo aspetto, sicuramente per cause psicologiche, sto avendo anche problemi fisici, sento un fastidio alla testa che a volte diventa dolore continuo.
So che sia dovuto a fattori psicologici perchè ho visto neurologi e fatto anche una TAC con esiti normali.
La neurologa aveva capito subito che non avevo nulla, ma solo guardandomi ha capito che i problemi erano sul periodo che passavo, e mi ha prescritto delle gocce, che poi i miei successivamente non mi hanno dato, perchè a detta loro: "troppo forti".
Il tutto sembra nulla, passabile, ma quando mi sveglio la notte con la testa che scoppia, quando penso magari per giorni alla stessa cosa, senza fermarmi, le energie finiscono.
Provo anche altre cose, ma non so descriverle.

Comunque credo che tutto sia dovuto dal fatto che sto passando un periodo particolare, ho un pessimo rapporto coi miei genitori che mi tengono incatenato a casa.
Quindi di conseguenza ho perso quadi tutte le amicizie.
Mi son rimaste due persone, che nonostante mi stiano antipatiche, non abbandono per non rimanere solo.
Sto vivendo questo periodo della mia vita come un "letargo", sto semplicemente aspettando l'occasione di andare via, e di farmi la mia vita.
Son sicuro che molti di questi problemi si risolverebbero andandomene.
Solo che questo letargo sta andando avanti da anni, e anche se mi manca poco, voglio cercare di alleviare tutto adesso, perchè sto uscendo un po' fuori. E altro tempo non lo reggo.

Così sto pensando di farmi aiutare da qualcuno, da uno psicologo magari, sicuramente sarebbe d'aiuto, perchè non parlo con nessuno che mi ascolti, e quindi già quello mi basterebbe.
E poi vorrei sapere, se magari potrei iniziare a fare qualcosa da solo, se ci sono pratiche, magari meditazione, qualsiasi cosa che riesca ad aiutarmi.
Ringrazio chi risponderà.
Ti capisco completamente..ne sono uscito da qualche tempo, non ho molti ricordi (colpa dell’erba? O proprio la mia mente di base? BOH) pertanto fatico a ricordare quando é cominciato questo ciclo ne tanto meno quando é finito. Lo so ti senti di merda ora, ma é quando ne esci che inizia a bramare di tornare in quella situazione. Io la chiamo presa di coscienza, mi ha portato a soffrire e a cercare continuamente la fonte (classiche domande esistenziali: cosa manca, cosa sto sbagliando, cosa significa tutto questo) e decidendo di usare la ragione e la convinzione, di non farmi abbindolare dalla bella storiella della religione per lasciare le domande al futuro, l’aldilà per dire, dopo la morte al fine di avere una soluzione e semplice. Così si è protratta per molto tempo. Ho trovato scrivere canzoni (rap, che tutt’ora non vivo più come un tempo purtroppo non essendo più in quello stato) molto utile per questo.
Ti chiederai, perché uno dovrebbe volere vivere nel malessere e nello sconforto? Perché vivevo veramente...cosa mi rimane ora? Nulla, vivo in automatico penso alle solite 2 stronzate del giorno e basta. Non voglio illuderti, quelle domande e quella fase non ti porteranno da nessuna parte, non c’è risposta a questo domande. Ora mi é rimasto il niente e la convinzione di aver trovato la soluzione...che in realtà é un’alternativa alla soluzione (es. ah funziona così? Allora reagisco in tale modo...se tutti sono degli stronzi e il mondo é una merda perché devo essere la persona corretta e gentile? Bene allora penserò a svoltare la mia vita in modo di essere felice —> raggiungere la libertà finanziaria e potermi dedicare a tutti i miei traumi e dubbi (spiritualità anche).


Allora...non avevo letto tutto: Nella prima parte e l’ultima mi rispecchio e confermo quello detto. Sono (ancora per poco) in una situazione simile alla tua. Poi la parte centrale sembra solo che sei un IPOCONDRIACO, uno che pensa di essere malato.
Ti consiglio di studiare un po’ di letteratura. Molti ideali di poeti li ho raggiunti e abbracciati prima ancora di conoscerli e qualche sorriso é scappato :asd:.

Non mi sono mai sentito malato, piuttosto diverso, incompreso ed ARTISTAAA :asd:.
Ti faccio un esempio: il più forte (nella società e in natura) possiede poco intelletto ma é un grado di raggiungere il proprio obiettivo siccome ha imparato le regole della vita. Il debole é intelligente, sognatore ma non riesce mai a raggiungere il proprio obiettivo (successo nella società)...se la situazione cambia il debole é “fluido” (mente fluida, intelligente in pratica) e quindi riesce ad adattarsi alle nuove regole cambiando mentalità, al contrario il forte no.
Ti consiglio di leggere Una Vita di Italo Svevo che tratta proprio questo tema.

Trasforma la tua personalità in qualcosa di forte e che ti soddisfi, lo so sembra una frase fatta ma anche se non dovessi coglierla ora un giorno ti assicuro te la caverai.
Io ho deciso di non farmi prescrivere alcuna medicina (hanno provato a farmi prendere la sertralina, commercializzata come Zolof, una leggerò SSRI che comunque non ho voluto prendere...questo ho imparato da questo forum prima che si riempisse I gente cancro, che fa domande di merda che non c’entrano un cazzo con gli psiconauti...vai a vedere quante persone partecipano/interagiscono in thred letterari/scientifici/profondi/spirituali...mi viene da vomitare ma vabbè questo é fuori luogo (ah no, io sono nel posto giusto, dovrebbero farsi qualche domanda loro, ma ehi sono dei poveri tardi, come pensi che ci arrivino) perché sedare la mia presa di coscienza? Forse é la via più facile (anzi lo é) ma uno deve affrontare se stesso se vuole uscirne come persona migliore e rinata (distruggi per poter ricreare).

Spero di essere stato di aiuto.
Un abbraccio,
Un amico <3

Ps probabilmente ti avranno prescritte benzo e causando dipendenza vengono prescritte per un tempo limite di 2 settimane continuative, vengono date unicamente se una persona (dalla ragazzina di 14anni all’80enne) si trova in un periodo di ansia o stress siccome di fatto sicure e con pochi effetti collaterali (occhio al lungo termine e alla dipendenza che vanno di pari passo, non é tutto oro ciò che luccica). Il medico di base ti consiglierà in seguito (se i problemi persistono) un appuntamento con uno psicologo/psicanalista (vai di La coscienza di Zeno di Italo Svevo 😉) e quest’ultimo vedrà se prescriverti antidepressivi o cose simili.

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El Indio
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da El Indio » gio giu 18, 2020 2:17 pm

Ciao Mimrog,
hai un così pessimo rapporto coi tuoi genitori tanto da non potergli spiegare chiaramente la situazione provando a fare loro capire che rinchiuderti a casa impedendoti di vedere gli amici a cui tieni di più ti fa stare tanto male? Se c'è anche solo una minima possibilità di riuscire a comunicarglielo e provare a farglielo capire fallo, non aver paura, al massimo continueranno a non capire e sarai al punto di partenza. Nel frattempo, se ne hai la possibilità, consulta comunque uno psicologo, perchè parlare con qualcuno è fondamentale. Cerca di non fossilizzarti sui pensieri negativi e ripetivi, dedicati a qualcosa che ti fa stare bene, leggi bei libri, guarda film divertenti, ascolta buona musica, fai attività fisica, anche solo corsa all'aria aperta. E sì, la meditazione è un ottimo strumento: prenditi 10 minuti tutti i giorni, siediti e medita. Ascolta l'aria che entra fresca dalle tue narici ed esce calda, immagina di ripulirti, eliminando paure, preoccupazioni, tensioni, e allontanarle dal tuo corpo insieme all'aria che espelli. Appoggiati alla respirazione contando fino a 21 e poi tornando indietro, 1 inspiri ed espiri, 2 inspiri ed espiri, 3 inspiri ed espiri, e così via, ma lentamente, con tranquillità. La tua mente ti distrarrà con pensieri continui, se perdi il conto rinizia da capo. Poi se vuoi aumenta gradualmente i minuti che dedichi alla meditazione, ma cerca di farla tutti i giorni, anche solo 5 minuti anche quando non ne hai voglia, perchè fondamentale è essere costanti. Meglio fare 5 minuti tutti i giorni che due ore ogni dieci giorni. E ricorda che tutto prima o poi passa, anche i momenti più neri della nostra vita, e spesso da questi momenti ne usciamo più forti di prima perchè ci insegnano molto.

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Sonoio
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Sonoio » gio giu 18, 2020 2:34 pm

@Mimrog - posso domandarti quanti anni hai e che fai - scuola, studio, lavoro ... ?
Saluti
Sheriff John Brown always hated me; for what I don't know; anytime I plant a seed, he said kill it before it grows; I shot the sherriff ... - Bob Marley
Tutto quello che vi racconto è già passato da almeno dieci anni.

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Fohat
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Fohat » gio giu 18, 2020 3:06 pm

Ciao. Sì, la meditazione sarebbe la soluzione top per il "pensare compulsivo", ma pur essendo una cosa accessibile a tutti spesso non è facile iniziare ed è stressante non vedere i frutti quando stai male...
Comunque tu provaci, come ha detto El Indio, anche poco ma con costanza.

Poi ti dico questo:
- Se la tua situazione di letargo ha una causa più che altro SOCIALE ed ESISTENZIALE, cioè se in questo periodo non hai frequentazioni e ti trovi a rimasticare te stesso per giorni interi, allora non buttare via troppo tempo sui contenuti triti e ritriti dei tuoi pensieri.
Il pensiero può portare a grandi sviluppi come hai detto, ma va rinnovato nelle strutture e nelle forme per non esaurirsi, altrimenti è solo un esercizio mentale snervante e ti svuota d'energia.
Se hai interessi tuoi, approfondiscili. Studia, leggi, usa il tempo vuoto per formarti un pensiero articolato e ricco, che poi è utile nella vita oltre che al tuo dialogo interiore. Se sei a scuola o università (non ho ben capito) studia anche quello che torna sempre utile, ma soprattutto approfondisci qualcosa di tuo.
A fine giornata sarai sempre stanco dal tanto pensare, ma almeno sarai soddisfatto.
Se hai interessi che siano fuori dallo studio, a maggior ragione. Soprattutto se fai sport, buttatici, perché lo sport intenso è la meditazione dei poveri :asd:

- Se invece il tuo letargo è dovuto a una situazione familiare paralizzante... Beh io non so quanti anni hai, in ogni caso se sono meno di 18 non mancherà molto immagino (?)
Se pensi sia una cosa che si sblocca col tempo, fai come detto e stringi i denti. Se si prospettano anni ancora così, trova la forza di importi sui tuoi. Il male stagnante va cambiato prima possibile, altrimenti ti plasma finché non riconoscerai più una via d'uscita, pur avendola davanti.
In bocca al lupo ;)
"Non esiste un'esperienza psichedelica, ma esiste ciò che noi integriamo di essa."
Tutto ciò che scrivo è inventato o sognato.

Mimrog
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Mimrog » gio giu 18, 2020 7:08 pm

@Pregiudicato Grazie mille per la risposta e per l'aiuto!
È confortante sapere che qualcuno ci è passato, e ha superato il problema.
Mi ha sorpreso il fatto che comunque una volta uscito, ti sei trovato a ripensare alla situazione di prima, non l'ho mai vista sotto quest'ottica.
Comunque anche io sto resistendo a pressioni religiose, dato che la mia famiglia è credente, e mi fa pesare il fatto che io non lo sono.
Concordo sull'essere ipocondriaco, sono arrivato a questa conlusione dopo aver fatto diverse visite con risultati normali.
Sarà che appunto ormai mi ci son troppo convinto.
Comunque anche io sotto certi punti di vista mi sento abbastanza incompreso, anzi, non proprio incompreso, ma fuori dal comune se così si può dire.
Hai ragione, dovrei trasformare la mia personalità, mi trovo in questo momento privo di stimoli, di interessi, vivendo giornate vuote. E la personalità è anche una conseguenza. Questo contribuisce sicuramente.
Stima per il fatto di non aver preso medicinali comunque, hai avuto forza.
Grazie del messaggio, e grazie anche dei consigli letterari, cerco di procurarmeli!

Mimrog
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Mimrog » gio giu 18, 2020 7:09 pm

El Indio ha scritto:
gio giu 18, 2020 2:17 pm
Ciao Mimrog,
hai un così pessimo rapporto coi tuoi genitori tanto da non potergli spiegare chiaramente la situazione provando a fare loro capire che rinchiuderti a casa impedendoti di vedere gli amici a cui tieni di più ti fa stare tanto male? Se c'è anche solo una minima possibilità di riuscire a comunicarglielo e provare a farglielo capire fallo, non aver paura, al massimo continueranno a non capire e sarai al punto di partenza. Nel frattempo, se ne hai la possibilità, consulta comunque uno psicologo, perchè parlare con qualcuno è fondamentale. Cerca di non fossilizzarti sui pensieri negativi e ripetivi, dedicati a qualcosa che ti fa stare bene, leggi bei libri, guarda film divertenti, ascolta buona musica, fai attività fisica, anche solo corsa all'aria aperta. E sì, la meditazione è un ottimo strumento: prenditi 10 minuti tutti i giorni, siediti e medita. Ascolta l'aria che entra fresca dalle tue narici ed esce calda, immagina di ripulirti, eliminando paure, preoccupazioni, tensioni, e allontanarle dal tuo corpo insieme all'aria che espelli. Appoggiati alla respirazione contando fino a 21 e poi tornando indietro, 1 inspiri ed espiri, 2 inspiri ed espiri, 3 inspiri ed espiri, e così via, ma lentamente, con tranquillità. La tua mente ti distrarrà con pensieri continui, se perdi il conto rinizia da capo. Poi se vuoi aumenta gradualmente i minuti che dedichi alla meditazione, ma cerca di farla tutti i giorni, anche solo 5 minuti anche quando non ne hai voglia, perchè fondamentale è essere costanti. Meglio fare 5 minuti tutti i giorni che due ore ogni dieci giorni. E ricorda che tutto prima o poi passa, anche i momenti più neri della nostra vita, e spesso da questi momenti ne usciamo più forti di prima perchè ci insegnano molto.
Ei grazie per la risposta!
Comunque ci ho provato a parlargli, ma è inutile.
Sia per convinzioni loro, sia per altri fattori non mi fanno proprio fare nulla, ti dico la verità, ormai ho perso proprio interesse nel cercare di parlargli, di comunicargli qualcosa, non ci provo manco più.
Spesso mi accusano, ma neanche gli rispondo più.
Grazie per le indicazioni sulla meditazione, ho intenzione di provarci, leggerò di più a riguardo.
Grazie dell'aiuto!

Mimrog
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Mimrog » gio giu 18, 2020 7:10 pm

Sonoio ha scritto:
gio giu 18, 2020 2:34 pm
@Mimrog - posso domandarti quanti anni hai e che fai - scuola, studio, lavoro ... ?
Saluti
Ei ciao,
ho 18 anni, al momento sto decidendo se continuare la scuola,
avrei dovuto iniziare a lavorare, ma poi son successe determinate cose ed è saltato tutto.
Al momento sto ragionando anche su come muovermi.

Mimrog
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Mimrog » gio giu 18, 2020 7:11 pm

Fohat ha scritto:
gio giu 18, 2020 3:06 pm
Ciao. Sì, la meditazione sarebbe la soluzione top per il "pensare compulsivo", ma pur essendo una cosa accessibile a tutti spesso non è facile iniziare ed è stressante non vedere i frutti quando stai male...
Comunque tu provaci, come ha detto El Indio, anche poco ma con costanza.

Poi ti dico questo:
- Se la tua situazione di letargo ha una causa più che altro SOCIALE ed ESISTENZIALE, cioè se in questo periodo non hai frequentazioni e ti trovi a rimasticare te stesso per giorni interi, allora non buttare via troppo tempo sui contenuti triti e ritriti dei tuoi pensieri.
Il pensiero può portare a grandi sviluppi come hai detto, ma va rinnovato nelle strutture e nelle forme per non esaurirsi, altrimenti è solo un esercizio mentale snervante e ti svuota d'energia.
Se hai interessi tuoi, approfondiscili. Studia, leggi, usa il tempo vuoto per formarti un pensiero articolato e ricco, che poi è utile nella vita oltre che al tuo dialogo interiore. Se sei a scuola o università (non ho ben capito) studia anche quello che torna sempre utile, ma soprattutto approfondisci qualcosa di tuo.
A fine giornata sarai sempre stanco dal tanto pensare, ma almeno sarai soddisfatto.
Se hai interessi che siano fuori dallo studio, a maggior ragione. Soprattutto se fai sport, buttatici, perché lo sport intenso è la meditazione dei poveri :asd:

- Se invece il tuo letargo è dovuto a una situazione familiare paralizzante... Beh io non so quanti anni hai, in ogni caso se sono meno di 18 non mancherà molto immagino (?)
Se pensi sia una cosa che si sblocca col tempo, fai come detto e stringi i denti. Se si prospettano anni ancora così, trova la forza di importi sui tuoi. Il male stagnante va cambiato prima possibile, altrimenti ti plasma finché non riconoscerai più una via d'uscita, pur avendola davanti.
In bocca al lupo ;)
Ei ciao!
Si credo che inizierò con la meditazione, son consapevole che ci vorrà tempo, ma alla fine può solo farmi bene.
Comunque questa situazione alla fine è più per "colpa" familiare che altro.
Ma appunto non mi manca molto, devo solo sistemarmi. Sto tenendo duro da anni ormai, ma anche se manca poco, non reggo più. Come hai detto mi sta plasmando, sta sempre peggiorando, sto arrivando al punto di svegliarmi la notte, in preda a dolori e pensieri.
Cerco di sistemarmi, grazie dell'aiuto!

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Pregiudicato
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Pregiudicato » gio giu 18, 2020 10:26 pm

Mimrog ha scritto:
gio giu 18, 2020 7:09 pm
El Indio ha scritto:
gio giu 18, 2020 2:17 pm
Ciao Mimrog,
hai un così pessimo rapporto coi tuoi genitori tanto da non potergli spiegare chiaramente la situazione provando a fare loro capire che rinchiuderti a casa impedendoti di vedere gli amici a cui tieni di più ti fa stare tanto male? Se c'è anche solo una minima possibilità di riuscire a comunicarglielo e provare a farglielo capire fallo, non aver paura, al massimo continueranno a non capire e sarai al punto di partenza. Nel frattempo, se ne hai la possibilità, consulta comunque uno psicologo, perchè parlare con qualcuno è fondamentale. Cerca di non fossilizzarti sui pensieri negativi e ripetivi, dedicati a qualcosa che ti fa stare bene, leggi bei libri, guarda film divertenti, ascolta buona musica, fai attività fisica, anche solo corsa all'aria aperta. E sì, la meditazione è un ottimo strumento: prenditi 10 minuti tutti i giorni, siediti e medita. Ascolta l'aria che entra fresca dalle tue narici ed esce calda, immagina di ripulirti, eliminando paure, preoccupazioni, tensioni, e allontanarle dal tuo corpo insieme all'aria che espelli. Appoggiati alla respirazione contando fino a 21 e poi tornando indietro, 1 inspiri ed espiri, 2 inspiri ed espiri, 3 inspiri ed espiri, e così via, ma lentamente, con tranquillità. La tua mente ti distrarrà con pensieri continui, se perdi il conto rinizia da capo. Poi se vuoi aumenta gradualmente i minuti che dedichi alla meditazione, ma cerca di farla tutti i giorni, anche solo 5 minuti anche quando non ne hai voglia, perchè fondamentale è essere costanti. Meglio fare 5 minuti tutti i giorni che due ore ogni dieci giorni. E ricorda che tutto prima o poi passa, anche i momenti più neri della nostra vita, e spesso da questi momenti ne usciamo più forti di prima perchè ci insegnano molto.
Ei grazie per la risposta!
Comunque ci ho provato a parlargli, ma è inutile.
Sia per convinzioni loro, sia per altri fattori non mi fanno proprio fare nulla, ti dico la verità, ormai ho perso proprio interesse nel cercare di parlargli, di comunicargli qualcosa, non ci provo manco più.
Spesso mi accusano, ma neanche gli rispondo più.
Grazie per le indicazioni sulla meditazione, ho intenzione di provarci, leggerò di più a riguardo.
Grazie dell'aiuto!
Età simile, comportamenti simili, ehi ma non é che ci hanno separati alla nascita :asd:. A parte gli scherzi, non prendere ciò che ti ho scritto per oro colato, io sono arrivato alla mia conclusione di fatto pessimistica (ma reale!) della vita e delle persone che mi circondano che abitano il globo e i loro comportamenti. Qui si vedono le “due facce della medaglia: la visione di El indio e la mia...lui ti consiglia letteralmente di distrarti per non pensarci, io ti consiglio di viverla questa situazione a patto di stare male continuando a rimuginare...nella mia visione tutto accade per un motivo (per quanto riguarda in particolare la psiche umana), se hai fame hai uno stimolo, se stai male fisicamente provi un altro tipo di stimolo per esempio. Lo stesso per quanto riguarda il tuo vivere...io mi sono parecchio isolato e proprio come dici tu ho perso ogni interesse nel mondo esterno (ho passato periodi a guardare dalla mattina alla sera anime o leggere manga, psiconauti é stata il mio sostituto...ho iniziato a cibarmi delle esperienze (di psichedelici) delle persone (che ormai definirei più come maestri, alcuni e compagni di viaggio gli altri in un certo senso....madonna sto diventando hippy) sul forum che mi facevano letteralmente brillare gli occhi e mi davano la speranza di poter tornare a quella gioia incondizionata di quando si é piccoli (altra lettura, la raccolta Myricae di Giovanni Pascoli e di conseguenza il mito del nido e l’infanzia —> il paradiso perduto...te la butto dentro :asd:).
Poi sono arrivato al punto di non me ne frega più un cazzo...Non é vero, non lo so...ecco la parola é non lo so, il dubbio eterno me lo porterò fino alla tomba...comunque ho uno psicologo, affidato qualche tempo fa dai servizi sociali....quello prima era un coglione....
Poi ognuno deve trovare la sua strada...vorrei consigliarti di viverla come viene ma allo stesso tempo non conosco gli effetti che un’altra strada avrebbero potuto portarmi pertanto sarei un ipocrita a dire di avere la verità in mano. Ho un /personalità debole, non capisco le intenzioni delle persone parlandole...cerco sempre di andare d’accordo con tutti....ma gli altri non sono così, forse é la società stessa che impone questo? Non lo so. Vorrei scrivere il traguardo, la mia soluzione ma purtroppo mi é impossibile per vari motivi.
Un abbraccio...se riesci a leggere questa spatafiata allora sicuro puoi superare quella meravigliosa presa di coscienza.
Una domanda? Per caso hai sempre vissuto nella bambagia? magari sei molto sensibile ed emotivo? Senti cose che gli altri non sentono? Bene io un tempo sì (sarò finocchio haha) e mi ha pesato molto siccome sorridevo sempre mentre nessuno vedeva che soffrivo...neanche i miei genitori, ma ho i ricordi confusi forse....sai quando rimani dentro molto in questo gioco tutto poi ti sembra contro di te, non trovi più un ricordo positivo, tutto muta in schifo...non ti auguro questo.
Ho avuto la possibilità di crescere, ho creato come dice il mio psicologo una corazza basata sulla razionalità dentro alla quale sto bene —> e poi leggi Montale :asd:, l’opera Vita di un uomo...tratta di lui che da perduto Diventa un uomo di fede...

Mimrog
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Mimrog » ven giu 19, 2020 12:47 pm

@Pregiudicato È possibile che siam stati separati ahah, pensa che per un periodo anche io stavo sotto con anime e manga ahah.
Comunque concordo con tutto ciò che hai detto.
Alla fine poi l'unico modo che ho per trovare una soluzione, è fare effettivamente qualcosa e vedere dove arrivo.
Rispondendo alle domande:
Diciamo che la mia famiglia non è mai stata con grandi disponibilità economiche, quindi di conseguenza direi di no.
Invece si, mi definisco abbastanza emotivo, e si, credo di sentire cose che gli altri non sentono.
Ma più che non sentono, direi che ignorano, non si soffermano un minuto a riflettere.
E di questo diciamo che son contento, perchè credo di dare più importanza a tante cose che le altre persone ignorano.
Si direi che sento cose che le altre persone non sentono...
E capisco la pesantezza del sembrare felici quando invece si sta male, lo faccio continuamente, sto a sorridere, a scherzare, ma in realtà non sto come appaio.
Comunque direi che anche io non lo so, in questo momento credo di non sapere nulla ahah...
Grazie degli altri suggerimenti letterari comunque!😌

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El Indio
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da El Indio » sab giu 20, 2020 2:35 pm

Mimrog ha scritto:
gio giu 18, 2020 7:09 pm
Ei grazie per la risposta!
Comunque ci ho provato a parlargli, ma è inutile.
Sia per convinzioni loro, sia per altri fattori non mi fanno proprio fare nulla, ti dico la verità, ormai ho perso proprio interesse nel cercare di parlargli, di comunicargli qualcosa, non ci provo manco più.
Spesso mi accusano, ma neanche gli rispondo più.
Grazie per le indicazioni sulla meditazione, ho intenzione di provarci, leggerò di più a riguardo.
Grazie dell'aiuto!
Beh allora non ti resta altro da fare che tener duro ancora per un po' e poi, quando sarai pronto, potrai spiccare il volo. Nel frattempo cerca di non abbatterti e cerca di non rimuginare troppo. Magari quando vedi che entri in loop con un pensiero prova a dire a te stesso, mentalmente e con convinzione, "STOP!", e distraiti con qualcosa di interessante, appassionante o semplicemente divertente.

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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da El Indio » sab giu 20, 2020 2:43 pm

Pregiudicato ha scritto:
gio giu 18, 2020 10:26 pm
Qui si vedono le “due facce della medaglia: la visione di El indio e la mia...lui ti consiglia letteralmente di distrarti per non pensarci, io ti consiglio di viverla questa situazione a patto di stare male continuando a rimuginare...nella mia visione tutto accade per un motivo (per quanto riguarda in particolare la psiche umana), se hai fame hai uno stimolo, se stai male fisicamente provi un altro tipo di stimolo per esempio. Lo stesso per quanto riguarda il tuo vivere...io mi sono parecchio isolato e proprio come dici tu ho perso ogni interesse nel mondo esterno (ho passato periodi a guardare dalla mattina alla sera anime o leggere manga, psiconauti é stata il mio sostituto...
Non intendevo dire "leggiti un bel libro e fai finta che i tuoi problemi non esistano", quanto piuttosto suggerire dei mezzi per cercare di interrompere i pensieri ossessivi e non cadere nello sconforto. Sicuramente questi mezzi (libri, film, musica, meditazione, attività fisica o altre attività che si possono fare stando a casa, come per esempio dipingere) non risolvono il problema di Mimrog, però magari tramite essi può trovare un po' di sollievo da quei pensieri circolari e ossessivi che lo fanno star male, e forse, risparmiando un po' di tutta quell'energia mentale e fisica che butta via quotidianamente pensando mille volte le stesse cose, ne avrà di più a disposizione per dedicarsi ad attività costruttive ed appaganti, e avrà più freschezza mentale per trovare nuove idee e nuovi punti di vista sulla questione. Chiaro che i problemi vanno affrontati, non si eliminano scappando da essi o nascondendo la testa sotto la sabbia, ma non è rimuginandoci tutto il giorno e tutti i giorni che se ne viene a capo, anzi: in questo modo c'è il rischio che essi ci appaiano più grandi e irrisolvibili di quanto siano in realtà. E sia chiaro, non voglio sminuire la vostra sofferenza, e non sto affatto dicendo che i vostri non siano problemi importanti.

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Pregiudicato
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Pregiudicato » mar giu 23, 2020 7:47 pm

El Indio ha scritto:
sab giu 20, 2020 2:43 pm
Pregiudicato ha scritto:
gio giu 18, 2020 10:26 pm
Qui si vedono le “due facce della medaglia: la visione di El indio e la mia...lui ti consiglia letteralmente di distrarti per non pensarci, io ti consiglio di viverla questa situazione a patto di stare male continuando a rimuginare...nella mia visione tutto accade per un motivo (per quanto riguarda in particolare la psiche umana), se hai fame hai uno stimolo, se stai male fisicamente provi un altro tipo di stimolo per esempio. Lo stesso per quanto riguarda il tuo vivere...io mi sono parecchio isolato e proprio come dici tu ho perso ogni interesse nel mondo esterno (ho passato periodi a guardare dalla mattina alla sera anime o leggere manga, psiconauti é stata il mio sostituto...
Non intendevo dire "leggiti un bel libro e fai finta che i tuoi problemi non esistano", quanto piuttosto suggerire dei mezzi per cercare di interrompere i pensieri ossessivi e non cadere nello sconforto. Sicuramente questi mezzi (libri, film, musica, meditazione, attività fisica o altre attività che si possono fare stando a casa, come per esempio dipingere) non risolvono il problema di Mimrog, però magari tramite essi può trovare un po' di sollievo da quei pensieri circolari e ossessivi che lo fanno star male, e forse, risparmiando un po' di tutta quell'energia mentale e fisica che butta via quotidianamente pensando mille volte le stesse cose, ne avrà di più a disposizione per dedicarsi ad attività costruttive ed appaganti, e avrà più freschezza mentale per trovare nuove idee e nuovi punti di vista sulla questione. Chiaro che i problemi vanno affrontati, non si eliminano scappando da essi o nascondendo la testa sotto la sabbia, ma non è rimuginandoci tutto il giorno e tutti i giorni che se ne viene a capo, anzi: in questo modo c'è il rischio che essi ci appaiano più grandi e irrisolvibili di quanto siano in realtà. E sia chiaro, non voglio sminuire la vostra sofferenza, e non sto affatto dicendo che i vostri non siano problemi importanti.
Allo stesso modo non volevo sminuire o criticare il tuo pensiero, anche perché anche io ho il dubbio che “rimuginandoci continuamente si può finire ad aggravare la questione vedendo il problema come insormontabile.
Non esiste la formula magica, ognuno fa ciò che meglio crede. La mia esperienza non é rosa e fiori sicuramente, posso dire di esserne uscito ma non so dirti quando mi abbia cambiato e che diversi effetti avrebbe portato una via/scelta differente come la tua proposta.
Spero di aver chiarito,
Pregiudicato

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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da hicks » ven giu 26, 2020 2:53 am

Occhio che gli psicologi hanno la prescrizione facile, magari inizia a farti ingurgitare medicinali e mer**te varie, ti consiglio uno psichiatra.
Ricorda che c'è differenza lo psicologo ti aiuta prescrivendoti psicofarmaci che ti distruggono, lo psichiatra ha un approccio molto più serio e meno dannoso, visto che non prescrive medicine e che usa tecniche freudiane per carpire i problemi della psiche.
Io ad esempio vado da uno psichiatra.

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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Pregiudicato » ven giu 26, 2020 3:43 am

hicks ha scritto:
ven giu 26, 2020 2:53 am
Occhio che gli psicologi hanno la prescrizione facile, magari inizia a farti ingurgitare medicinali e mer**te varie, ti consiglio uno psichiatra.
Ricorda che c'è differenza lo psicologo ti aiuta prescrivendoti psicofarmaci che ti distruggono, lo psichiatra ha un approccio molto più serio e meno dannoso, visto che non prescrive medicine e che usa tecniche freudiane per carpire i problemi della psiche.
Io ad esempio vado da uno psichiatra.
Ma direi anche di no. La scelta di prendere farmaci é solo tua.

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asklepios
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da asklepios » ven giu 26, 2020 8:29 am

hicks ha scritto:
ven giu 26, 2020 2:53 am
Occhio che gli psicologi hanno la prescrizione facile, magari inizia a farti ingurgitare medicinali e mer**te varie, ti consiglio uno psichiatra.
Ricorda che c'è differenza lo psicologo ti aiuta prescrivendoti psicofarmaci che ti distruggono, lo psichiatra ha un approccio molto più serio e meno dannoso, visto che non prescrive medicine e che usa tecniche freudiane per carpire i problemi della psiche.
Io ad esempio vado da uno psichiatra.
Credo tu abbia fatto confusione tra psichiatra e psicologo. Lo psichiatra è laureato in medicina con specializzazione in psichiatria e può prescrivere psicofarmaci, lo psicologo non è un medico.

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hicks
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da hicks » ven giu 26, 2020 8:32 am

asklepios ha scritto:
ven giu 26, 2020 8:29 am
Credo tu abbia fatto confusione tra psichiatra e psicologo. Lo psichiatra è laureato in medicina con specializzazione in psichiatria e può prescrivere psicofarmaci, lo psicologo non è un medico.
si hai ragione, ho scritto una grossa gazzada ahahah
Pregiudicato ha scritto:
ven giu 26, 2020 3:43 am
Ma direi anche di no. La scelta di prendere farmaci é solo tua.
ehhh sè :lol:
però né ho visti un botto bruciarsi il cervello, perché il medico ti dice che sono robe "che non fanno danni" e molti si fidano del "medico".
comunque credo che io stia andando OT.

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Radagast
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da Radagast » ven giu 26, 2020 11:25 am

Ciao @Mimrog, siamo circa nella stessa situazione (esclusa la reclusione, anche se quando avevo 15 anni mi hanno sbattuto in comunità ed è stata un'esperienza che mi ha cambiato profondamente...).
La testa non lascia un minuto di relax, ponendo milioni di domande e suggerendo convinzioni negative e assurde, tanto che a volte credo di esserci rimasto ed essere impazzito del tutto.
Non è semplice, non consente di vivere una vita normale e più la situazione si protrae più ci si sente lontani dagli altri...
Sono convinto che ogni piccola cosa che succede nella vita avvenga per una ragione, e questo disagio lo vedo molto come un campanello d'allarme che suggerisce di prendere in mano le redini della vita. E la vita a volte è spietata, un po' come il mio vecchio chef che mi insultava sempre dandomi dell'incapace, trasformandomi poi in un cuoco abile e capace. Sono d'accordo sia con Pregiudicato che con L'Indio: tutto avviene per una ragione e, positiva o negativa che sia, l'accettazione aiuta a svoltare. Se fai amicizia col tuo nemico non potrà più definirsi tale (:
I periodi di merda sembrano non avere mai fine finché ci sei dentro, e l'unico modo per farli passare è viverli senza opporsi troppo (secondo la mia visione delle cose ovvio).
Viverla sì, ma senza farsi sopraffare, e qui entra in gioco la distrazione: quando il tutto si fa troppo pesante è da masochisti non proteggersi, perciò attività piacevoli e leggere sono un toccasana per non sfiorare la pazzia (:
Posso consigliarti anche un approccio che con me spesso funziona: la gratitudine. Quando la negatività mi assale -ed è uno schiacciasassi assassino- mi fermo un secondo e penso che dopotutto potrebbe andare peggio [potrebbe piovere, scrooooooshhh]. Ringrazio l'universo di essere così "fortunato" e già questo pensiero pone tutto sotto un'ottica diversa, dona maggior lucidità e calma. Convincersi che la merda non è per sempre e che presto se ne andrà lasciandoci un po' più cresciuti e maturi, può aiutare ad uscirne prima: nell'universo dei pensieri negatività attrae negatività, la positività dal canto suo attrae il suo simile.
Abbiamo tutti la forza necessaria per uscire da brutte situazioni, forza e coraggio ❤️

Dal letame nascono i fiori (e anche i nostri amati funghi 😜)
Chi ha lo sguardo assente spesso pensa intensamente mentre chi ti parla sempre sembra che non pensi a niente

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El Indio
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Re: Psicologo e trattamento di me stesso

Messaggio da El Indio » mar giu 30, 2020 8:34 pm

Pregiudicato ha scritto:
mar giu 23, 2020 7:47 pm
Allo stesso modo non volevo sminuire o criticare il tuo pensiero, anche perché anche io ho il dubbio che “rimuginandoci continuamente si può finire ad aggravare la questione vedendo il problema come insormontabile.
Non esiste la formula magica, ognuno fa ciò che meglio crede. La mia esperienza non é rosa e fiori sicuramente, posso dire di esserne uscito ma non so dirti quando mi abbia cambiato e che diversi effetti avrebbe portato una via/scelta differente come la tua proposta.
Spero di aver chiarito,
Pregiudicato
Sì certo hai chiarito e mi trovo d'accordo con ciò che dici, non esiste formula magica che vada bene per tutti.

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