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era
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Messaggio da era » gio lug 18, 2019 1:17 pm

Regene ha scritto:
mer lug 17, 2019 11:41 pm
allora se io parlo solo inglese e il mio interlocutore solo tedesco sarà molto difficile per noi capirci. se io però oltre all'inglese parlo anche tedesco,
Compariamo le lingue parlate dagli interlocutori con quelle utilizzate: tu parli inglese, ma non il tedesco ; io parlo il tedesco e parlo un pò in inglese. Se richiedi un linguaggio puramente in linea con quello che definisco 'ordinario', troverai sicuramente molti utenti desiderosi di esprimersi secondo schemi preposti. Io mi esprimo secondo un linguaggio parallelo a quello ordinario.
Dovessimo dividere le persone per linguaggio avremmo:
-quelli che parlano italiano e quindi non sanno ne l'inglese, ne il tedesco (quindi la maggioranza che si esprime senza utilizzare termini chimico-scientifici)
-quelli che parlano l'italiano e l'inglese, ma non il tedesco (quindi utilizzano un linguaggio scientifico-chimico e sanno esprimersi anche semplicemente, facendosi comprendere da chi non ha 'studiato' tali materie)
-quelli che parlano l'italiano e il tedesco, ma non l'inglese (quindi sanno esprimersi semplicemente e anche secondo parabole alchemiche)
-quelli che utilizzano un linguaggio prevalentemente alchemico e quindi parlano soltanto tedesco

E' bene specificare che cos'è questo 'linguaggio parallelo alchemico', dato che pochi sono coloro che lo utilizzano. Essi sono divisibili in quelli che si esprimono consciamente (quindi dottrinati) e quelli che si esprimono inconsciamente (hanno l'alchimista nel sangue). Un semplice esempio è quello di coloro che utilizzano un linguaggio sfasato e quasi incomprensibile alla quasi totalità dei lettori. In poche parole, matti, confusi, spesso detti mentalmente invalidi ecc...
Saper interpretare le parole di chi matto è, è una questione di dottrina. Sapersi esprimere in modo comprensibile con chi ha tali capacità (innate, non emulative) è una questione di volere.
Ebbene io mi esprimo secondo tale linguaggio e lo rendo un pò più accessibile seguendo le nozioni chimico-fisiche che reputo reali.

Pertanto, tu per il momento non parli tedesco.
un linguaggio è funzionale al trasporto dell'informazione e quindi se si parla con una persona che non conosce un dato linguaggio bisognerebbe, per quanto possibile, comunicare con un linguaggio comune ad entrambi
Giusta osservazione. Pretendere però di far esprimere la totalità delle persone utilizzando logica e termini in asse con la chimica e la scienza ordinarie, è utopia. Pretendere di esprimersi secondo un linguaggio semplificato (es. la palla cade perchè cade, senza soffermarsi su calcoli o quant'altro) risulta troppo vago e interpretabile senza alcuna schematizzazione.
Qual'è allora il compromesso da perseguire? (chiedo a te)(ovviamente non dimentichiamo chi non ha la capacità o l'intenzione di esprimersi ne secondo il linguaggio scientifico-chimico, ne secondo quello semplificato)
... il fatto che la scienza funzioni così non è una mia opinione o un mio credo è banalmente la realtà provata e provabile delle cose
Mi sembra una dichiarazione discutibile. La comunità scientifica è decisamente sdoppiata,è un dato di fatto. Se poi cominciamo a elencare le varie forme alternative emerse soprattutto negli ultimi anni, è ormai obsoleto vedere come chi ha studiato a livello ordinario non desideri cambiare punto di vista. Sarà utile commentare il seguito del tuo post:
se qualcuno mi dice che la gravità non esiste beh sarà anche la sua opinione ma è sbagliata oggettivamente.
Escludi la possibilità che quanto definito 'gravita' potrebbe essere un'altro fenomeno o un'altra serie di fenomeni. Di fatto, se con gravità intendi:
gravità (ant. gravitate) s. f. [dal lat. gravĭtas -atis, der. di gravis «grave»]. – 1. In fisica, tendenza dei corpi materiali a cadere verticalmente al suolo, dovuta all’attrazione che la Terra esercita su di essi; più propriam., la forza (detta anche forza di g. o forza peso) che provoca tale caduta, risultante dell’attrazione gravitazionale terrestre (diretta, con buona approssimazione, verso il centro di massa della Terra) e della forza centrifuga (normale all’asse della Terra), conseguenza della rotazione terrestre; anche l’accelerazione (accelerazione di g.) determinatata da tale forza.
Bhè, i corpi innanzitutto cadono per una questione di densità (dei gas e dei liquidi). Secondariamente possono essere presi in considerazione fattori inerenti la fusione nucleare che si compie all'interno del pianeta e i raggi provenienti dal cosmo.
Diversamente, la spiegazione più razionale che abbia mai sentito è quella scritta da un utente del forum che ha espresso un concetto 'mercuriale' (alchimia - perchè si ha il senso dell'alto e del basso e perchè i corpi vengono attratti): la terra è positiva e i corpi vengono attratti perchè negativi. La spiegazione è un pò più ampia, ma dovrebbe bastare per dare un assaggio delle varianti possibili.
C'è anche la forza centrifuga, ma immagino che anche se fosse centripeta, non cambierebbe granchè.
Quindi di provato non c'è molto. Di probabile invece sì.
non voglio fare flame ma tra i miei problemi non c'è sicuramente la chiusura mentale piuttosto sembra essere un ostacolo la ricerca di una verità oggettiva visto che va tanto di moda l'opinione.
Dato che opinione chiama opinione e spero viga l'intesa e la voglia di comunicare, la ricerca di una verità oggettiva eseguita da più individui, specie se non protocollati, fornirà quasi sempre una visuale più complessa e ampia che includerà gran parte della verità.
Gli antichi hanno detto e scritto quanto hanno appurato secondo vari linguaggi celati nella religione, nei racconti, nei disegni, nelle strutture; gli alchimisti hanno trovato un sistema ancora più criptato per tramandare forme di linguaggi non categorizzabili tra quelli definiti 'degli antichi'. Non vedo perchè al giorno d'oggi si debba pretendere di comprendere il creato, quando con tanto di 'nozioni dette superiori' siamo incapaci di gestire la società, il pianeta e tutto il resto.
Tradurre in paragrafi da protocollo quanto elencato nell'ultimo capoverso è impossibile. Basti pensare a come gli 'esperti' di oggi liquidino categoricamente spiriti, osservazioni al di fuori dell'ordinario dimostrato scientificamente (siamo sicuri che ogni test abbia dato risultati apprezzabili o si tratta del voler avere sempre ragione?) e quant'altro (se non erro rappresentano l'incarnazione odierna dell'inquisizione :asd: ).

Per fare un esempio 'cattolico': angioletti e altre figure umane sono perfettamente interpretabili in chiave chimica e svelano aspetti della chimica che non si trovano nei testi 'ordinari'. Quindi se qualcuno parlerà di Gesù e dell'Arcangelo Gabriele in un contesto chimico, vorrà dire che sà quel che dice, specie se saprà fornire il seguito.
Chi vorrà che tale modo di esprimersi venga trasformato in 'chimicamente comprensibile' non dovrà fare altro che comprendere o almeno attivare il desiderio di farlo.
sicuramente gli psichedelici da tempo immemore sono stati usati come strumento di crescita e di esplorazione
E dal mio punto di vista con l'aiuto di questi (di codeste sostanze create da madre natura per un volere, per un motivo), si può comprendere 'interattivamente' la chimica. Così se durante un viaggio vediamo per esempio un insieme di sfere colorate che sono collegate tra loro con delle 'asticelle', magari si tratta di una molecola. Forse la visione è più astratta e non vediamo sfere, bensì creature che si tengono per mano e si muovono. Se la visione è più 'distorta' potremmo vedere delle forme luminose geometriche che emettono suoni ecc...
Comprendere ciò dovrebbe essere oggetto di studio e la scienza è sicuramente un mezzo per ottenere risposte concrete, ma essa potrà fornire soltanto un frangente di quella che può essere definita realtà.
ma questo non vale per tutte le sostanze psicotrope: l'alcol è altrettanto antico eppure non porta da nessuna parte se non in un ambulatorio per un trapianto di fegato
L'essere umano è preda di vizi, che siano droghe, cibo, comodità o altro. L'alcool, se utilizzato coscientemente non porta in alcun ambulatorio, anzi, tiene lontane infezioni, malattie e dona alla mente uno stato di libertà che permette di comprendere ciò che si desidera, a partire dall'immateriale.
per quanto riguarda la chimica: l'aspettativa di vita è più che raddoppiata grazie per una buona parte proprio ai prodotti di sintesi,
Siamo su una bilancia: la lunghezza della vita è aumentata, le malattie legate all'utilizzo dei prodotti di sintesi sono in constante aumento e la percezione del tempo è sempre più accelerata.
Mica ho detto che il sintetico è una schifezza, ho detto semplicemente che è una via dimostrativa per ottenere qualcosa di più armonico, quindi geometricamente/tridimensionalmente posizionato perfettamente, secondo le aure/i colori in armonia, come anche in accordo con le vibrazioni armoniche.
comunque immagino che tu utilizzi uno smartphone o un pc per scrivere questi messaggi beh in entrambi i casi è grazie a prodotti chimici sintetici che compongono diverse parti del dispositivo.
Deduci che in assenza di questi non sarebbe possibile comunicare diversamente?
Io credo che le entità rappresentino la forma pura per comunicare; la tecnologia è semplicemente emulativa e oggetto di vizio.

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Regene
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Messaggio da Regene » gio lug 18, 2019 7:36 pm

Deduci che in assenza di questi non sarebbe possibile comunicare diversamente?
no si potrebbe trovarci in piazza a discutere o mandarci una lettera ma converrai con me che una mail è più rapida.
Siamo su una bilancia: la lunghezza della vita è aumentata, le malattie legate all'utilizzo dei prodotti di sintesi sono in constante aumento e la percezione del tempo è sempre più accelerata.
sul tempo mi trovi d'accordo, un po' di meno sulla questione sulle malattie causate da prodotti chimici che ovviamente quando i prodotti chimici non erano ancora stati inventati non esistevano ma ora sono in aumento anche perché le persone di qualcosa devono pur morire e se non muoiono a trenta di colera o tetano moriranno a settanta a causa dell'esposizione continua alle PM10.
L'essere umano è preda di vizi, che siano droghe, cibo, comodità o altro.
l'equilibrio e la realizzazione sono sopravvalutati. "Che almeno beviamo da schifo, La vita è più bella ed è pure più breve" :drink:
l'errore più grande che tutti, io compreso, fanno è pensare che la conoscenza porti la felicità, beh non è affatto vero: il buio ci fa paura perché temiamo ciò che potrebbe esserci nascosto ma su certe cose sarebbe meglio non accendere alcuna luce. :toilet:
la gravità intesa come tendenza dei corpi ad attrarsi a meno che non intervengano altre forze, come nucleare ed elettromagnetica, esiste sicuramente poi il come e il perché sono un grande grosso punto di domanda.
Mi sembra una dichiarazione discutibile. La comunità scientifica è decisamente sdoppiata,è un dato di fatto. Se poi cominciamo a elencare le varie forme alternative emerse soprattutto negli ultimi anni, è ormai obsoleto vedere come chi ha studiato a livello ordinario non desideri cambiare punto di vista.
assolutamente vero ma bisogna stare attenti a come si cambia la propria verità: se un mio amico al bar mi dicesse che hanno scoperto che le patate sono cancerogene ci riderei sopra, se invece venisse pubblicato uno studio autorevole e condotto correttamente sarei un po' diffidente all'inizio ma infine lo riconoscerei come la verità dei fatti.
Qual'è allora il compromesso da perseguire?

per come la vedo io bisogna semplificare il minimo indispensabile per farsi capire dall'interlocutore. io generalmente evito di essere troppo tecnico quando parlo di chimica ma rispondendo a Pharma sulla questione del benzene ho tenuto un registro molto più alto perché so di star parlando con qualcuno che può capire ciò che dico.
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era
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Re: argomenti vari

Messaggio da era » gio lug 18, 2019 8:45 pm

ThePharmacologist ha scritto:
gio lug 18, 2019 2:20 pm
Infine io ho capito il tuo "discorso".. anche io.. ho dei dubbi su queste rappresentazioni 2D e 3D della "materia\molecole".
Ci riflettevo anche io. perche di che si parla?
in definitiva.... si parla di stati energetici e cariche positive e negative (questo si misura nei fatti)
quando di parla di atomi e molecole.
E quindi e molecola sono "stati energetici sequenziali\in sequenza" con delle cariche +\- (positivo\negativo)
Con tutte le gradazioni possibili di "stati di energia" nelle sequenze più varie e cariche +\-
A sua volta le cariche potrebbero alternarsi secondo sequenze PNP, NPN, ma anche NNP, PNPPN e così via. Mettendo insieme queste sequenze, le molecole potrebbero posizionarsi nello spazio secondo la legge dell'attrazione del negativo verso il positivo, un pò come la regola dei maschi che corrono dietro alle femmine. Non sempre però è così: similmente ci sono femmine che preferiscono correre dietro ai maschi, ci sono maschi che preferiscono i maschi e viceversa femmine che preferiscono femmine. Se non ragioniamo soltanto secondo 'l'unità' maschio-femmina, potremmo dedurre che sono possibili unioni maschio-maschio-femmina, femmina-femmina-femmina, maschio-femmina-maschio-maschio-femmina-femmina ecc...
Questo è un punto di vista comparativo tra chimica e abitudini che l'essere umano ha e da questi si può trarre spunto per comprendere quella che può essere definita multidimensionalità del creato (ci sarebbe un altro termine, però lascio alla mente di immaginare).

Hai parlato di doppi legami, più forti di quelli singoli e mi ricollegherò a quanto visto in un viaggio lucido:
c'era una sequenza di sfere su sfondo azzurro (il cielo?). La prima era bianca e composta da due cerchi bianchi, il primo centrale e pieno e il secondo un pò più ampio attorno al primo, che delineava l'ingombro della sfera. Attorno ad essa si muoveva un puntino bianco che compiva movimenti rotatori sempre differenti. Alla prima sfera era collegata un'altra sfera della stessa specie, distante due o tre sfere più a destra e le due apparivano unite da un'asticella bianca. L'insieme di sfere ammontava a 7,8 e i legami non risultavano tutti della stessa lunghezza. Potremmo definirli di tre sfere e due sfere e una sfera circa.
In ciò ho visto una composizione duodimensionale (vista duodimensionalmente) tra carbonio, idrogeno e ossigeno, individuando nella sfera a due cerchi il carbonio, nel puntino bianco l'idrogeno e in una sfera meno descrivibile l'ossigeno.
Trasportando più in là l'immaginazione del lettore, una forma che poteva essere rame si presentava con un centro giallo contornato di rosso, un intervallo azzurro e poi un contorno di colore blu-verde.
Tornando al discorso dei doppi legami, ho interpretato quelli doppi come quelli più lunghi ma effettivamente un legame più corto è meno vulnerabile di uno lungo.
vedi te Era.. che ho una mezza idea.. anche sull'orbita degli elettroni.. che rappresentiamo come "sistema solare".
Nucleo al centro e elettroni che ruotano attorno. (circolare)
E' un sistema di interpretazione schematico, che si fà calcolare. Però rappresenta una forma base di ciò che dovrebbe portare all'immacolata concezione della chimica, o meglio, delle entità immobili.
E se le orbite degli elettroni fossero triangolari intorno al nucleo? O per meglio dire fossero vari <<poliedri?>>
nessuno ha mai visto "un elettrone" e mi convince molto di più "un modello a poliedrio" che mi definisce "gli stati dell'elettrone a "passi" (quantistica) che un modello orbitale circolare e\o ovale.. come di usa mostrare. (???)
La mente umana è modellabile e soggetta a variazioni soggettive, credo più in un passo nell'immenso che nella geometrizzazione di quanto ci contorna sotto forma microscopica. Mi piace pensare che quell'elettrone è piuttosto quel puntino bianco che ho notato e che nel suo muoversi saranno comprese le regole del creato ma anche la soggettività della singola entità.

esporrò più in largo:
" Questo sarebbe espresso dall'angolo di rotazione dello stesso, oppure dalla rifrazione della luce sull'atomo (per dare un'idea) e potrebbe essere definito campo magnetico. Gli atomi costituenti una certa molecola sarebbero quindi caratterizzati da colori differenti. Perciò (senza fare ancora riferimento a data composizione geometrica) C rosso 67, C giallo 40, H bianco 45 , H nero 33, N giallo 30, N giallo 35, O blu 70, O nero 1 sarebbero le componenti corrette (è un esempio). "

Il posizionamento di un atomo nello spazio segue delle regole che possono essere definite 'a seconda della carica in data parte dello spazio in questione e in base alle cariche presenti nell'atomo'. In linea di massima qualsiasi struttura sarà intuibile seguendo degli schemi che migliorano di giorno in giorno.
Ma se prendiamo in considerazione che un atomo può essere soggetto ad una rotazione, potremmo dedurre che la luce che lo illuminerà fornirà un colore in base all'angolo del riflesso che si va a formare. Presumendo delle coordinate xyz fisse, secondo le quali il posizionamento dell'atomo sarebbe misurabile in gradi e vari riferimenti, sarebbe possibile che un'angolo di rifrazione che porta al 'C rosso 67' sarebbe definibile secondo concetti matematici e successivamente ottenibile sinteticamente o meno.
Secondo questi ragionamenti si può dedurre che sono possibili posizionamenti dell'atomo che porterebbero alla forma trasparente, quindi invisibile (faccio riferimento al pezzo di latta che si eleva dalla terra senza sentire l'influsso dell'attrazione verso la terra).

Quel che ha recentemente espresso @@Regene :
finché si hanno a disposizione tutti gli atomi e nelle giuste quantità si può produrre qualsiasi prodotto chimico, poi se sia vantaggioso o semplice è tutto un altro paio di maniche.
è parallelo a quanto ho precedentemente scritto:
Per quanto ho potuto comprendere, elementi correttamente dosati, sotto l'influsso di 'incroci di frequenze' (combinazioni da lotteria), dovrebbero portare a dato posizionamento tridimensionale. Con il giusto potenziale e magnetismo il giochetto diventa cubismo.
quindi: finché si hanno a disposizione tutti gli atomi e nelle giuste quantità si può produrre qualsiasi prodotto chimico equivale a : elementi correttamente dosati, sotto l'influsso di 'incroci di frequenze' (combinazioni da lotteria), dovrebbero portare a dato posizionamento tridimensionale
Con il giusto potenziale starebbe a dire che vanno osservate tutte le particolarità attribuibili al posizionamento delle cariche secondo il posizionamento dell'atomo in base a delle coordinate xyz fisse nello spazio* (*come se lo spazio fosse immobile e rappresentasse la base per la definizione delle coordinate in questione, un pò come duodimensionalmente una bussola rappresenta un riferimento per l'orientamento S-N).
Quel che ho provato a esporre è che ogni singolo atomo 'emette' una serie di frequenze che lo caratterizzano e inversamente tale serie di frequenze può portare alla 'formazione di un emulo dell'atomo in questione' (si potrebbe avere azoto che sembra carbonio, per fare un esempio semplificato). Oltre alla serie di frequenze emesse dall'atomo, ci sarebbero in addizione le frequenze emesse dalla molecola. La molecola sarebbe quindi un insieme di atomi (incroci di frequenze, combinazioni di più frequenze) che collegandosi l'uno con l'altro originano ulteriori frequenze che saranno caratteristiche per data molecola. Spero di aver reso più comprensibile l'argomento in questione.
Ho associato il colore al magnetismo, alla rotazione dei corpi materiali o alla loro posizione secondo delle ben definite coordinate; ho aggiunto che il tutto dipende dal posizionamento e dal 'volume' delle cariche e che dipende ulteriormente dallo stato vibrazionale di ciò che materiale è.
Se poi mi si chiede di intravedere elettroni o altre forme subatomiche dirò: mai viste.

Poi aggiungo: se c'è chi insegna che la terra è piatta, come fare per spiegargli che è sferica-leggermente ovale?
Ultima modifica di era il gio lug 18, 2019 9:25 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: argomenti vari

Messaggio da era » gio lug 18, 2019 9:16 pm

Regene ha scritto:
gio lug 18, 2019 7:36 pm
no si potrebbe trovarci in piazza a discutere o mandarci una lettera ma converrai con me che una mail è più rapida.
Espresso secondo la percezione del tempo ordinaria mi trovo in accordo con quanto hai detto, però traendo esempio dalle sensazioni e dalle deduzioni che possiamo fare osservando i post dei vari utenti psiconauti e basandoci su esperienze proprie, possiamo intravedere forme ben più istantanee e interattive di comunicazione.
In alcuni settori che non possono dipendere da forme di comunicazione che possono essere compromesse dalla possibile assenza di elettricità, vige piuttosto il sincronismo. Una forma di 'collegamento' tra due o più menti che a suo tempo è stata definita 'mente unica'.
Di fatto in poche occasioni tale metodo di scambio di dati è affiorato e ha fatto intravedere il volto di un'umanità che ha la capacità di compiere un balzo evolutivo. Senza complicare troppo ci si può chiedere se magari gli antichi avevano accesso ad un 'database' cosmico che poteva risultare una specie di punto di smistamento delle informazioni secondo delle coordinate attribuibili alla locazione momentanea dell'essere.
In alcuni post di @LaFouine traspariva che le antiche popolazioni Sudamericane utilizzavano entità non umane per comunicare senza l'utilizzo dello scritto e delle parole (per esempio un cactus?).
sul tempo mi trovi d'accordo, un po' di meno sulla questione sulle malattie causate da prodotti chimici che ovviamente quando i prodotti chimici non erano ancora stati inventati non esistevano ma ora sono in aumento anche perché le persone di qualcosa devono pur morire e se non muoiono a trenta di colera o tetano moriranno a settanta a causa dell'esposizione continua alle PM10.
Diventa un'eterna lotta contro madre natura. Mi chiedo chi vincerà, anche se pendo nettamente verso la risposta che madre natura non è affrontabile.
Siamo golosi di sapere e per ottenerlo siamo pronti a tutto.
Non è più semplice cercare una via di uscita, dato che come hai detto, di qualcosa si dovrà pur morire.
Perchè accogliere la morte quando gli stupefacenti ci fanno comprendere che è possibile trovare un compromesso tra immateriale e materiale? (sempre che il lettore accolga la possibilità che esista il post mortem)
fanno è pensare che la conoscenza porti la felicità, beh non è affatto vero: il buio ci fa paura perché temiamo ciò che potrebbe esserci nascosto ma su certe cose sarebbe meglio non accendere alcuna luce.
Allora proviamo a navigare nel buio, teoricamente è più veloce della luce (parabola).
assolutamente vero ma bisogna stare attenti a come si cambia la propria verità: se un mio amico al bar mi dicesse che hanno scoperto che le patate sono cancerogene ci riderei sopra, se invece venisse pubblicato uno studio autorevole e condotto correttamente sarei un po' diffidente all'inizio ma infine lo riconoscerei come la verità dei fatti.
Io consiglio di essere sempre critici, dato che dal calderone Cern hanno dimostrato l'esistenza del bosone di Higgs: sarà che madre natura (o meglio le entità) accontenta i nostri voleri forgiando anche l'inesistente*? (*un inesistente che prende una forma temporanea, illusoria. Come se qualcuno mi dicesse di travestirmi da tricheco e per tenere il gioco mi comporterei come tale, per un dato periodo ...te lo chiedo: le componenti della materia sono intelligenze o tasselli?)

per come la vedo io bisogna semplificare il minimo indispensabile per farsi capire dall'interlocutore. io generalmente evito di essere troppo tecnico quando parlo di chimica ma rispondendo a Pharma sulla questione del benzene ho tenuto un registro molto più alto perché so di star parlando con qualcuno che può capire ciò che dico.
Hai fatto bene, è ciò che ho definito 'da costruttori'. Ma se la costruzione non risulta una cosa tanto semplice come può apparire su un editor o nei libri?

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Re: argomenti vari

Messaggio da Regene » gio lug 18, 2019 11:41 pm

Allora proviamo a navigare nel buio, teoricamente è più veloce della luce (parabola).
noi siamo letteralmente energia sia da un punto di vista scientifico che filosofico. il mistero più grande per la scienza è come sia possibile che un insieme sufficientemente grande e ordinato di "cose" inanimate a un certo punto diventi vivo.
un altra cosa interessante è che più si va nel piccolo più l'informazione in forma di carica risulta preponderante rispetto alla massa, alla fine le cose esistono solo in relazione ad altre e alcune solo se c'è un osservatore: la solita metafora dell'albero che cade in una foresta e non c'è nessuno a sentirlo, fa rumore o no? né una né l'altra: se non c'era nessuno nella foresta la foresta in realtà non esiste. questo vale sia in grande sia in piccolo: immaginiamo per un istante che ci sia una particella come l'elettrone che però non interagisce con le altre, non esiste o è come se non esistesse.
questa è una visione del mondo secondo me troppo antropocentrica, proprio perché le cose esistono in funzione delle altre noi siamo in realtà inutili: gli elementi costitutivi dell'universo esistevano prima che noi apparissimo ed esisteranno dopo la nostra fine.
non ho idea di quale sia quella giusta, semmai ne esista una corretta o ci sia un modo di conoscere la risposta.
l'unico motivo per cui non pendo verso la seconda è che siamo gli unici esseri conosciuti che possono porsi queste domande, ma se per sbaglio trovassimo degli alieni senzienti non ci rimarrebbe più niente di speciale.
quando ho detto che la conoscenza non ci rende felice è perché ci toglie ogni tipo di appiglio alla prima ipotesi che ho sopra esposto. chiunque abbia visto Rick and Morty sa cosa intendo.
quindi: finché si hanno a disposizione tutti gli atomi e nelle giuste quantità si può produrre qualsiasi prodotto chimico equivale a : elementi correttamente dosati, sotto l'influsso di 'incroci di frequenze' (combinazioni da lotteria), dovrebbero portare a dato posizionamento tridimensionale
questo è un perfetto esempio di problema comunicazionale.
questo concetto lo possiamo spingere ancora più in là, siamo in realtà pura energia solo che essa è "stoccata" in elettroni, protoni e neutroni che poi creano gli atomi. attraverso il processo di fusione e fissione è possibile trasformare la materia in energia e viceversa questo definisce che la massa non è altro che un tipo di energia legata alla gravitazione.
sono sicuro, o almeno me lo auguro, che molti di voi conoscano H.P.Lovecraft, molti sono convinti che ciò che ci spaventa nei suoi racconti sia che non comprendiamo ciò che accade ma in realtà il problema è che nei suoi racconti si squarcia quel velo di ignoranza che protegge gli esseri umani dai mostri nel buio, immagino che se anche non l'avete vista sicuramente avrete sentito parlare di Stranger Things beh lì funziona esattamente così, tranquilli niente spoiler, i mostri arrivano quando noi li troviamo.
questi sono pensieri buttati giù senza troppa consequenzialità solo come spunto
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Danielarturo
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Re: argomenti vari

Messaggio da Danielarturo » ven lug 19, 2019 10:40 am

Argomenti tutti molto interessanti, ha però catturato la mia attenzione lo scambio sulla Luce/Buio...
"Pensare che la conoscenza porti la felicità, beh non è affatto vero: il buio ci fa paura perché temiamo ciò che potrebbe esserci nascosto ma su certe cose sarebbe meglio non accendere alcuna luce"

"Allora proviamo a navigare nel buio, teoricamente è più veloce della luce (parabola)"

È vero che su alcune cose sarebbe meglio non fare luce... Ma è anche vero che la verità è l'unica via per essere chi potresti essere se tu fossi pienamente e solamente te, nella versione più elevata del tuo essere più profondo...
Come tutti sappiamo, la verità è la strada che porta alla luce.
Nietzsche diceva che puoi comprendere molto sulla 'persona' di un essere umano in base a quanta verità può tollerare.
Io non sono per niente religioso, quindi parlo più dal punto di vista filosofico, c'è questa idea tramandata nel tempo, dai tempi antichi ad oggi, e forse ancor dapprima, che la verità, è l'unica via verso il padre. E sono d'accordo.
È vero... Alcuni mostri bisognerebbe lasciarli al buio, il loro confronto potrebbe ucciderti. Ma superato il trauma causato dallo scoprire l'esistenza del mostro sarai lasciato con la scelta di accettarlo e conviverci, o combatterlo e vedere che succede. La vita secondo me è meravigliosa proprio per questo, le scelte e possibilità sono infinite. E forse, alla fin fine, da qualche parte nell'infinito, c'è una versione di questa storia dove il mostro/bestia lo sconfiggi davvero.
Io cerco la luce. Sempre. E ne ho incontrati di mostri che avrei preferito non conoscere mai. Ma sono ancora vivo. Parlo fisicamente. Mentalmente e spiritualmente sono morto più di una volta per 'colpa' di questa mia ricerca. Ma poi ci si guarisce, e si rinasce. Risorgi dalle ceneri. La leggenda della Fenice.

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Re: argomenti vari

Messaggio da era » ven lug 19, 2019 11:32 am

Danielarturo ha scritto:
ven lug 19, 2019 10:40 am
Mentalmente e spiritualmente sono morto più di una volta per 'colpa' di questa mia ricerca. Ma poi ci si guarisce, e si rinasce. Risorgi dalle ceneri. La leggenda della Fenice.
E' un pò come la 'morte dell'ego'. Annichilirlo serve per sentirsi parte dell'infinito, risvegliarlo per sentirsi parte del finito. Anche quì vige la legge della bilancia, dato che ogni estremo porta a ragionamenti estremi. Toccarli però è una sfida che si può accogliere e ognuno di noi soggettivamente è bene che impari quanto spingersi più in là. Potessimo veramente fidarci del prossimo potremmo spingerci verso gli estremi consapevoli che superato un limite, qualcuno ci fermerà.
Essere religiosi o meno non importa. Le religioni rappresentano dei 'rifugi' che offrono accoglienza a chi intravede in esse il modo di esprimersi ed esistere che più gli di addice. Il fatto da determinare è se una volta creati viviamo per morire o se lamorte rappresenta un passaggio in un universo immateriale, in più universi immateriali.
Eseguedo un secondo grado di lettura del risorgimento dalle ceneri si può intuire che la vita potrebbe rappresentare una forma embrionale dell'essere che siamo. Ciò che è da ricercare sono le risposte, le prove.

@ThePharmacologist
Regene ha scritto:
gio lug 18, 2019 7:03 pm
qui secondo me hai toppato: p=F/S come unità di misura della pressione prendiamo il pascal quindi N/m². se io ti dico che la pressione è di 3Pa (pascal) e ti chiedo di trovare newton e superficie per te, come per chiunque altro, sarà impossibile visto che ci sono due incognite in un equazione di primo grado. con questo intendo dire che se anche avessimo compreso fino in fondo, e non è così, la gravità non è detto che riusciremmo a manipolarla.
Faccio una domanda: nel vuoto assoluto dovrebbe essere osservabile questa famosa gravità, vero? Creare un oggetto che galleggia in aria non è un problema, il problema sarebbe mantenere la sua densità costante con quella dell'ambiente circostante per poter così definire la forza dell'attrazione esercitata dal pianeta. Una volta definita questa intensità, alzare un peso superiore a quello dell'aria (espresso in volume) vorrebbe dire originare quantità di forza di repulsione in base al peso da alzare.
Io vedo in ciò delle cariche + o - .

Regene ha scritto:
gio lug 18, 2019 11:41 pm
noi siamo letteralmente energia sia da un punto di vista scientifico che filosofico.
E' un pò compromettente come termine: 'L'energia è la grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro, a prescindere dal fatto che tale lavoro sia o possa essere effettivamente svolto'.
Per non indurre in tentazione, nel prontuario abbiamo immesso questa voce, semplificandolo in lavoro.
il mistero più grande per la scienza è come sia possibile che un insieme sufficientemente grande e ordinato di "cose" inanimate a un certo punto diventi vivo.
Quindi pendi verso la teoria che prima si è manifestata la materia e poi questa ha acquisito forma geometrica e intelligenza?
Scrutando verso il buio mi chiederei che c'era prima della materia (o dell'energia, come preferisci chiamare ciò che definisci inanimato).
un altra cosa interessante è che più si va nel piccolo più l'informazione in forma di carica risulta preponderante rispetto alla massa, alla fine le cose esistono solo in relazione ad altre e alcune solo se c'è un osservatore: la solita metafora dell'albero che cade in una foresta e non c'è nessuno a sentirlo, fa rumore o no? né una né l'altra: se non c'era nessuno nella foresta la foresta in realtà non esiste. questo vale sia in grande sia in piccolo: immaginiamo per un istante che ci sia una particella come l'elettrone che però non interagisce con le altre, non esiste o è come se non esistesse.
E' un esempio astratto.
l'unico motivo per cui non pendo verso la seconda è che siamo gli unici esseri conosciuti che possono porsi queste domande,
A mio parere sottovaluti l'intelligenza degli esseri che sono comparsi sulla terra prima di noi.
questo concetto lo possiamo spingere ancora più in là, siamo in realtà pura energia solo che essa è "stoccata" in elettroni, protoni e neutroni che poi creano gli atomi.
Sino al giorno d'oggi sono stati creati atomi utilizzando energia? Per quanto mi risulta vi è la capacità di riformare gli atomi secondo dei principi di fusione non ancora definibili.

Biancaneve

Re: argomenti vari

Messaggio da Biancaneve » ven lug 19, 2019 3:28 pm

Danielarturo ha scritto:
ven lug 19, 2019 10:40 am
Argomenti tutti molto interessanti, ha però catturato la mia attenzione lo scambio sulla Luce/Buio...
La Natura si esprime attraverso opposti, essa è simmetrica, molto equilibrata sebbene noi umani tendiamo a non riconoscerne le leggi.

Un giorno di sola Luce è sfiancante e notti troppo lunghe mettono a dura prova la psiche umana.

C'è saggezza nel ciclo giorno/notte, caldo/freddo, luce/buio, c'è amore per ogni creatura che può così esprimersi secondo la propria natura.

Perciò cercare la Luce è fuorviante perché quando vi si giunge nei pressi si comprende che senza la sua Ombra, quella Luce tanto agognata non possiamo raggiungerla!

L'amore che Madre Natura emana non discrimina in alcun modo, non fa differenze, non separa, non divide, non esclude.

E per raggiungere questo sterminato serbatoio di energia non è sufficiente amare per DOVERE, occorre COM-PRENDERE intellettualmente e PRENDERE-CON sé entrambe le polarità senza timore.

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Biancaneve

Re: argomenti vari

Messaggio da Biancaneve » ven lug 19, 2019 5:26 pm

:asd: Comunque ho sognato uno del forum, sui 30/35 alto, magro, castano, capello lunghetto, dark. Fattone. Frequentava una compagnia di balordi che mi descriveva, uno ad uno dettagliando i loro vizi e le loro debolezze.
Lui si considerava nettamente superiore ed anche io, energeticamente, lo percepivo così per cui mi concedevo in un amplesso a 3, con una mia amica :twisted: per trasmettergli, per contatto, le mie "virtù".

Eravamo in una stanza dal soffitto basso, piuttosto scura, ricordo un pannello di stoffa alla parete, una specie di affresco su tela, candele e ed un letto, se così si poteva chiamare. Tutto piuttosto tetro e squallido.

Ecco, a proposito di distorsioni psichedeliche quotidiane, io mi rendo conto di essere sempre stata allucinata, da ben prima di conoscere l'Ayahuasca, solo che non ne avevo consapevolezza.
Diciamo che ho tenuto tutto sepolto a lungo, fingendo che questa parte di me non esistesse anche se talvolta ho dovuto riconoscere che la realtà comune era... poca cosa per i miei standard.

Ho concluso che le allucinazioni quotidiane siano espressione di medianità, spesso distorta a causa di pesanti squilibri energetici ma potenziale immenso se diretta consapevolmente.

Saluti!

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