Una domanda tecnica sull'eroina

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Bluesummers
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Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Bluesummers » sab giu 01, 2019 6:46 pm

Ciao ragazzi, ho visto un servizio delle Iene a proposito di centri in Svizzera - penso sovvenzionati dallo Stato - in cui aiutano gli eroino-dipendenti somministrandogli gratuitamente e periodicamente eroina "pulita" (a fare male non é l'eroina, dicono, ma le sostanze da taglio) e togliendoli anche così dalla strada (siringhe infette, criminalità).
Quindi vengono risolti il problema impatto sulla salute e il problema crisi di astinenza (quando l'assuntore non avrebbe modo o soldi per recuperare la dose).

Tutto corretto e lungimirante, ma una cosa mi sfugge: il problema dell'eroina non é anche quello dell'ASSUEFAZIONE, ovvero che col tempo l'organismo richiede dosi sempre maggiori, e prima o poi si finisce all'overdose?

Perché altrimenti uno, a patto di farsi di eroina pura, e di averne sempre disponibilità, potrebbe farsi a vita senza il benché minimo problema, e io non la sapevo così

Che ne pensate?

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Regene
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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Regene » sab giu 01, 2019 7:48 pm

Bluesummers ha scritto:
sab giu 01, 2019 6:46 pm
Ciao ragazzi, ho visto un servizio delle Iene a proposito di centri in Svizzera - penso sovvenzionati dallo Stato - in cui aiutano gli eroino-dipendenti somministrandogli gratuitamente e periodicamente eroina "pulita" (a fare male non é l'eroina, dicono, ma le sostanze da taglio) e togliendoli anche così dalla strada (siringhe infette, criminalità).
Quindi vengono risolti il problema impatto sulla salute e il problema crisi di astinenza (quando l'assuntore non avrebbe modo o soldi per recuperare la dose).

Tutto corretto e lungimirante, ma una cosa mi sfugge: il problema dell'eroina non é anche quello dell'ASSUEFAZIONE, ovvero che col tempo l'organismo richiede dosi sempre maggiori, e prima o poi si finisce all'overdose?

Perché altrimenti uno, a patto di farsi di eroina pura, e di averne sempre disponibilità, potrebbe farsi a vita senza il benché minimo problema, e io non la sapevo così

Che ne pensate?
è un tema molto interessante e controverso, quella di cui parli te si chiama tolleranza e funziona diminuendo la sensibilità del corpo ad una data sostanza. Così facendo aumenta la quantità necessaria per sentire l'effetto e contemporaneamente permette di gestire quantità maggiori senza finire in overdose. Un eroinamane "navigato" prende generalmente una dose che ucciderebbe un utilizzatore alle prime armi.
Non ne sono sicuro ma penso che la sostanza in se abbia degli effetti collaterali soprattutto a lungo termine. Comunque presto o tardi bisognerà interrompere l'assunzione per far calcarea tolleranza.
Un altro problema è che se ti fai di eroina per il tempo dell'effetto è parecchio tempo dopo non si sarà in grado di fare alcun che è questo influisce ovviamente molto negativamente sulla vita di una persona.
Io penso che sia la cosa migliore, ovviamente insieme a specialisti e medici che aiutino poi a disintossicarsi.
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Bluesummers
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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Bluesummers » sab giu 01, 2019 8:35 pm

Si, in effetti non avevo calcolato che la tolleranza che si sviluppa dovrebbe allo stesso tempo "proteggere" dall'overdose. Boh, comunque detta così sembra meno devastante di quello che si sente di solito.
Sugli effetti collaterali a lungo termine mi documenterò.

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TommyTwenty
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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da TommyTwenty » sab giu 01, 2019 10:13 pm

L'eroina è la sostanza in assoluto più devastante che esista.
I danni a lungo e breve termine sono tantissimi. Danni al cervello, agli organi interni.
L'eroinomane perde qualsiasi forma di umanità, la dipendenza da eroina ti des-umanizza. Gli eroinomani hanno difficoltà ad intraprendere relazioni umane, di qualsiasi genere, perdono di sensibilità, di empatia. Difficilmente riescono a trovare un lavoro, a vivere una vita normale. Non sono liberi.
In Svizzera viene data questa possibilità, come misura di riduzione del danno, ma non di soluzione al problema. Le Iene dicono troiate e distorcono la realtà semplificandola ad una storiella semplice semplice.
Le cose sono molto più complesse.

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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Regene » sab giu 01, 2019 11:08 pm

TommyTwenty ha scritto:
sab giu 01, 2019 10:13 pm
L'eroina è la sostanza in assoluto più devastante che esista.
I danni a lungo e breve termine sono tantissimi. Danni al cervello, agli organi interni.
L'eroinomane perde qualsiasi forma di umanità, la dipendenza da eroina ti des-umanizza. Gli eroinomani hanno difficoltà ad intraprendere relazioni umane, di qualsiasi genere, perdono di sensibilità, di empatia. Difficilmente riescono a trovare un lavoro, a vivere una vita normale. Non sono liberi.
In Svizzera viene data questa possibilità, come misura di riduzione del danno, ma non di soluzione al problema. Le Iene dicono troiate e distorcono la realtà semplificandola ad una storiella semplice semplice.
Le cose sono molto più complesse.
l'eroina è forse la peggiore di tutte le droghe ma i danni che provoca sono legati quasi completamente agli agenti di taglio se si esclude l'overdose.
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Bluesummers
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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Bluesummers » dom giu 02, 2019 3:00 am

Mah, veramente le Iene in questa occasione non dicevano troiate, riportavano la testimonianza di medici - non di pagliacci - e "pazienti" stessi dei centri che a vederli in faccia e a sentirli sembravano tutto fuorché devastati.

Ho l'impressione che ci sia un po' di esasperazione sulle droghe, e in questo caso sull'eroina, con l'ovvio e comprensibile fine di dissuadere le persone dall'usarle, visto che sono comunque sostanze pericolose. Un po' come a proposito dell'AIDS, a sentire il messaggio che passa sembra che se fai sesso non protetto con una persona sieropositiva ti infetti sicuro (fino a una certa età per me era così), e invece c'è una percentuale bassissima di rischio di infezione. Ma meglio un po' di terrorismo psicologico perché non usare il preservativo sarebbe comunque da pazzi.

Detto questo, ascoltando il servizio in questione e per l'appunto ascoltando dei medici, sembra che il grosso del danno sia dato dalle sostanze da taglio. L'eroina d'altra parte, fanno notare, nasce come farmaco, non é pensata per fare male all'uomo. É stata ritirata quando ci si sono accorti che scatenava una fortissima dipendenza. Ma se uno l'eroina ce l'avesse a portata di mano, preferibilmente usandola in modo parco, non esisterebbero i terribili sintomi di astinenza.

Il discorso della disumanizzazione e in generale degli effetti avversi a me sembra controverso. Da una parte sento dire "con l'eroina si perde qualsiasi piacere, a parte quello dell'eroina, i recettori dopaminergici si desensibilizzano, il cervello si brucia per sempre etc" , dall'altro conosco un'infinità di storie di personaggi famosi che sono stati eroino-dipendenti, ma anche pesantemente e per tanto tempo, ne sono usciti e ora stanno un fiore, amano ridono e scherzano.
Non so, c'è qualcosa che non mi torna

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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Sonoio » dom giu 02, 2019 12:15 pm

TommyTwenty ha scritto:
sab giu 01, 2019 10:13 pm
Danni al cervello, agli organi interni.
L' eroina stessa (Pura e pulita) non fa alcuni danni ne al cervello ne agli organi. Domanda il tuo dottore di fiducia, te lo affermera.
Dannoso sono le sostanze rimaste dalla produzione sporca e da taglio e sopratutto il lifestyle degli dependenti.
Saluti
Sheriff John Brown always hated me; for what I don't know; anytime I plant a seed, he said kill it before it grows; I shot the sherriff ... - Bob Marley
Tutto quello che vi racconto è già passato da almeno dieci anni.

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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Regene » dom giu 02, 2019 12:17 pm

la questione delle sostanze da taglio è verissima, la diamorfina (nome scientifico dell'eroina) è usato in diversi paesi nel trattamento di dolori estremamente acuti come fratture multiple. A livello chimico i recettori della dopamina si rinnovano e quindi non permangono danni fisici permanenti ma ovviamente il piacere provato rimarra come ricordo e trovare qualcosa che regga il confronto non è semplice.
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Supertrend
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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Supertrend » dom giu 02, 2019 12:48 pm

Bluesummers ha scritto:
sab giu 01, 2019 6:46 pm
Ciao ragazzi, ho visto un servizio delle Iene a proposito di centri in Svizzera - penso sovvenzionati dallo Stato - in cui aiutano gli eroino-dipendenti somministrandogli gratuitamente e periodicamente eroina "pulita" (a fare male non é l'eroina, dicono, ma le sostanze da taglio) e togliendoli anche così dalla strada (siringhe infette, criminalità).
Quindi vengono risolti il problema impatto sulla salute e il problema crisi di astinenza (quando l'assuntore non avrebbe modo o soldi per recuperare la dose).

Tutto corretto e lungimirante, ma una cosa mi sfugge: il problema dell'eroina non é anche quello dell'ASSUEFAZIONE, ovvero che col tempo l'organismo richiede dosi sempre maggiori, e prima o poi si finisce all'overdose?

Perché altrimenti uno, a patto di farsi di eroina pura, e di averne sempre disponibilità, potrebbe farsi a vita senza il benché minimo problema, e io non la sapevo così

Che ne pensate?
Quel programma esiste in Svizzera da circa 25 anni e il suo scopo principale è combattere il mercato nero dell'eroina con tutto ciò che ne deriva. Cmq al programma viene ammesso chi ha già sperimentato senza successo altri e più comuni metodi di disintossicazione. È chiaro che l'ero dà assuefazione ma anche il metadone o il subutex la danno. Diciamo che scalare il subutex o il metadone è sicuramente meno rognoso che scalare ero...Poi col programma vengono ridotte le patologie legate a sostanze da taglio e da infezioni, il.che non è poco. Certo, rimani dipendente se non riesci a scalare...ma l'alternativa non è.migliore anzi forse è peggiore e inoltre si fa un favore alla società. È un programma ambizioso, non so.se sia il migliore ma di certo rispetto alla mentalità ristretta e perbenista presente in Italia, loro sono anni luce avanti

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Pregiudicato
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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Pregiudicato » lun giu 03, 2019 7:29 am

Bluesummers ha scritto:
sab giu 01, 2019 6:46 pm
Ciao ragazzi, ho visto un servizio delle Iene a proposito di centri in Svizzera - penso sovvenzionati dallo Stato - in cui aiutano gli eroino-dipendenti somministrandogli gratuitamente e periodicamente eroina "pulita" (a fare male non é l'eroina, dicono, ma le sostanze da taglio) e togliendoli anche così dalla strada (siringhe infette, criminalità).
Quindi vengono risolti il problema impatto sulla salute e il problema crisi di astinenza (quando l'assuntore non avrebbe modo o soldi per recuperare la dose).

Tutto corretto e lungimirante, ma una cosa mi sfugge: il problema dell'eroina non é anche quello dell'ASSUEFAZIONE, ovvero che col tempo l'organismo richiede dosi sempre maggiori, e prima o poi si finisce all'overdose?

Perché altrimenti uno, a patto di farsi di eroina pura, e di averne sempre disponibilità, potrebbe farsi a vita senza il benché minimo problema, e io non la sapevo così

Che ne pensate?
eroina "pulita" (a fare male non é l'eroina, dicono, ma le sostanze da taglio)...a questo punto perché non è legale...è un derivato dell'oppio, fa male! Ovviamente poi le sostanze da taglio ci sono, ma il fatto che ci siano cose come veleno per topi mi sembra alquanto improbabile, siccome il venditore vuole guadagnare ma non ammazzare i suoi acquirenti, solitamente si usano integratori...un
eroinomane che ho conosciuto leggendo il suo libro (e di persona) era un eroinomane e la tagliava con integratori per cavalli, per venderla ovviamente!
Siringhe infette?!?! No fra, fuori strada! Ormai le siringhe sono monouso, nessuno le riusa, dato che si passa, per es., l'HIV! Si usano le siringhe usa e getta per evitare proprio questo...
La dose fa il veleno...Quindi l'unico ostacolo (tenendo comunque conto che fa male) è la dipendenza (classica degli oppiacei)

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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Tirar Puede Matar » lun giu 03, 2019 11:16 am

Ciao,
allora facciamo un attimo di chiarezza.
-"Tutto corretto e lungimirante, ma una cosa mi sfugge: il problema dell'eroina non é anche quello dell'ASSUEFAZIONE, ovvero che col tempo l'organismo richiede dosi sempre maggiori, e prima o poi si finisce all'overdose?"
No, non funziona cosi. E' vero che si manifesta assuefazione, e servono quantità sempre maggiori per percepire l'effetto, ma ciononostante si arriva ad un punto in cui la tolleranza non incrementa più, e si avvertono gli effetti. Ci si può dunque "stabilizzare" anche con l'eroina. L'overdose capita soventemente perché in strada non si conosce l'esatta percentuale di principio attivo di quel che si compra, e quindi se uno è abituato a farsi, ad esempio, 1 grammo alla volta di eroina pura al 20%, se gli capita la partita di eroina al 50%, lui si spara lo stesso grammo e assume in realtà una dose più che doppia, e va in overdose.
- "Perché altrimenti uno, a patto di farsi di eroina pura, e di averne sempre disponibilità, potrebbe farsi a vita senza il benché minimo problema, e io non la sapevo così "
Di sicuro con eroina medica ha molti meno problemi, ma non è che sia una vita rosa e fiori. Rimane sempre una dipendenza da una sostanza, che viene distribuita tutti i giorni e dunque non ci si può spostare dalla città, che indebolisce il sistema immunitario, ecc ecc

alecreid
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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da alecreid » lun giu 03, 2019 2:47 pm

Credo che occorra fare forse un po' di chiarezza:
L'eroina dà una fortissima dipendenza fisica e psichica.
La diamorfina o eroina (come la si vuole chiamare) non è più utilizzata in clinica proprio per l'elevata dipendenza fisica associata agli effetti psicotropi.
Al suo posto vengono utilizzati morfina e altri derivati sintetici della morfina (ossicodone, idrocodone, fentanyl...) Che comunque danno lo stesso dipendenza.
Chiunque assuma oppiacei è esposto al rischio di dipendenza che a seconda delle sostanze si instaurerà più o meno rapidamente e più o meno intensamente.
L'eroina è sicuramente la più rapida e la più difficile come dipendenza (proprio per gli effetti psicotropi) ma anche altre non sono da meno: basta googlare oxycontin o sackler per farsi un'idea di quello che sta succedendo in America a causa di una leggerezza nel considerare i rischi delle terapie con oppioidi. È sicuramente possibile che un soggetto possa vivere normalmente la sua vita con un eroina di stato che gli viene somministrata gratuitamente ma io non la definirei una vita "normale" perché sarebbe una vita mossa da un solo unico desiderio: quello di assumere la dose. D'altronde la stessa definizione di astinenza spiega bene il meccanismo: prendi la dose e stai bene ma se non assumi la dose stai da schifo fino alla prossima assunzione... E non mi si venga a raccontare di chi riesce a assumere la sostanza una volta all'anno e basta perché può essere vero ma il problema è la qualità degli altri 364 giorni

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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Regene » lun giu 03, 2019 7:38 pm

io non la definirei una vita "normale" perché sarebbe una vita mossa da un solo unico desiderio: quello di assumere la dose
ti propongo un ragionamento, per un uomo è più importante il cibo o andare in ferie? ovviamente il cibo, quindi in teoria questa dovrebbe essere una delle nostre preoccupazioni assillanti insieme al procurarsi l'acqua. eppure la maggior parte delle persone non se ne preoccupa perché queste cose sono garantite dalla società e quindi c'è qualcun altro che ci pensa per me; questo meccanismo è fondamentale perché altrimenti non si potrebbe progredire con la tecnologia e la ricerca in generale perché sarebbero tutti impegnati nel procurarsi il cibo. Un ragionamento non dissimile si può applicare all'eroina: una volta che la situazione è stabilizzata e non c'è il rischio di rimanere senza l'assunzione diventerà una parte della routine.
Io l'ho visto accadere con le anfetamine: una persona che conoscevo le assumeva ogni mattina con il caffè e il cornetto, dopo una lunga dipendenza da speed da strada il suo medico gli aveva prescritto il ritalin e lui conduceva una vita grosso modo normale.
poi è ovvio che sarebbe molto meglio farne a meno ma è un demone con cui alcune persone instaurano una "sana" relazione.
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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da alecreid » mar giu 04, 2019 8:23 am

La tua logica non fa una piega e potrebbe essere applicabile a sostanze come il cibo o l'acqua ma non a droghe. Soprattutto se intervengono a livello dopaminergici instaurando fenomeni di assuefazione e dipendenza. I circuiti dopaminergici sono responsabili dei meccanismi di rinforzo positivo ... E questo è il grande problema delle dipendenze. I recettori dopaminergici non muoiono e non si rigenerano: sono lì e basta (non sono neuroni ma sono recettori) . Il problema è il meccanismo di sensibilizzazione di questi recettori e la produzione fisiologica di dopamina. La sensibilizzazione di questi recettori fa in modo che ci sia sempre più bisogno di aumentare la dose e questo bisogno diventa ancora più forte per la ridotta produZione fisiologica. Poi certo... C'è la forza di volontà e il controllo di chi può riuscire a limitarsi.... Ma non è certo una vita facile e dietro l'angolo c'è sempre il burrone in cui puoi inciampare... Magari una delusione, un momento difficile, la tua ragazza ti molla, il lavoro, una fase down.....

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Re: Una domanda tecnica sull'eroina

Messaggio da Regene » mar giu 04, 2019 8:04 pm

I recettori dopaminergici non muoiono e non si rigenerano: sono lì e basta (non sono neuroni ma sono recettori) .
No non funziona così: i recettori sono proteine speciali presenti nei neuroni che possono aumentare, diminuire essere distrutti ed essere ricostruiti.
La sensibilizzazione di questi recettori fa in modo che ci sia sempre più bisogno di aumentare la dose

semmai i recettori si desensibilizzano, ma più frequentemente il nostro corpo aumenta il numero di recettori e quindi per interagire con tutti c'è bisogno di maggior sostanza.
Ma non è certo una vita facile e dietro l'angolo c'è sempre il burrone in cui puoi inciampare... Magari una delusione, un momento difficile, la tua ragazza ti molla, il lavoro, una fase down.....
è innegabile che ci sia un rischio maggiore e così come dopo una delusione ci si abbuffa di cioccolato così potrebbe esserci una ricaduta. il meccanismo è uguale ma ovviamente il pericolo è ben diverso. Ciò non toglie che la ricaduta è un evento straordinario e che la vita nella sua normalità possa essere "di buona qualità" anche in queste condizioni.
Ripeto, è ovviamente molto meglio non accollarsi questo peso e vivere una vita libera da questa spada di Damocle (per chi se lo chiedesse: sì il doppio senso è voluto).
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