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Un trip durato un anno intero

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Idioteque
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Un trip durato un anno intero

Messaggio da Idioteque » mer gen 31, 2018 1:22 am

Non so se è la sezione più adatta, ma volevo parlare della mia esperienza con gli psichedelici e di come mi abbia cambiato la vita. Sono un vecchio utente di questo forum e forse qualcuno si ricorda ancora di me...
Dal 24 aprile 2016 non faccio più uso di nessuna sostanza, tranne qualche rarissima fumata, e tranne il mio recente abuso di alcool che si è trasformato in un fedele compagno.
Ecco questa esperienza che ho avuto, quel giorno di aprile, è stata talmente impattante per me, che ancora oggi ne risento gli effetti, e solo ora mi accorgo di quanto mi abbia cambiato in meglio.
Non scenderò nei dettagli, anche perché molti purtroppo me li sono dimenticati, ma più che altro perché questa esperienza avuta con dei Psilocybe Semilanceata (forse 1 grammo? Non molti) e una dose non trascurabile di erba, si intreccia con la storia della mia vita. Insomma sono dettagli molto personali, perciò dirò soltanto che stavo passando un periodo molto (molto) brutto.
Ovviamente sconsiglio vivamente di assumere psichedelici o anche solo erba in condizioni psicologiche simili, le conseguenze possono essere devastanti.
Ma veniamo al dunque: questa esperienza mi ha sconvolto, letteralmente. Ho avuto un dialogo con un entità che all'inizio ho ritenuto un essere extradimensionale, ma che poi ho realizzato fosse nient'altro che una specie di super-io, una parte di me stesso insomma.
Questa figura aveva la forma di una specie di demone con le corna ed il corpo in fiamme, ed era un'entità malvagia. Io tentavo di dialogare con lei, ma come risposta ottenevo solo del sarcasmo. Era come se si divertisse a prendermi in giro e non rispondeva alle mie domande. Alla fine dopo innumerevoli tentativi riuscii a comunicare, e quello che scoprii fu che quest' entità (che non faceva parte della nostra dimensione) apparteneva ad una razza aliena che governava gli esseri umani. Io in pratica ero il giocattolo di questo essere, perciò non avevo alcun potere: lui comandava me.
Quando persi il contatto, già stavo realizzando che la voce di questo demone non era altro che il mio io, o meglio una parte del mio inconscio. All' ultima domanda che gli feci lui rispose con una risata spaventosa e se ne andò. Ma non è stato tanto il contatto con questa a creatura a traumatizzarmi, bensì tutto quello che venne dopo.
Ci volle molto tempo per metabolizzare questa esperienza, e tutto il resto del viaggio lo passai a rielaborare quello che mi aveva detto. Ne conclusi che questo essere faceva parte di me, e che quindi io stesso ero il creatore del mondo. Il mio io creava tutto ciò che mi circondava attraverso il mio inconscio, e io non ne ero mai stato consapevole.
Fu tutto molto strano, ma non realizzai subito la portata di questa affermazione! Per una settimana intera passai delle belle giornate con i tipici effetti post-funghi: una felicità generale e voglia di vivere.
Una settimana. Poi cominciò l'incubo. Ricordo ancora i primi momenti in cui sperimentai quelli che in seguito scoprii essere degli episodi di derealizzazione. Nel frattempo avevo continuato a fare uso di erba, questi episodi li avevo solamente fumando. Poi smisi di fumare ma iniziai ad avere episodi del genere in ogni momento.
Per chi non sa di cosa si tratta, è molto difficile da spiegare. Vi siete mai posti queste domande: Se io fossi l'unica coscienza esistente? Se gli altri non esistessero realmente? Se tutta la realtà non esistesse e non fosse altro che una proiezione del mio inconscio?
Ecco immaginate di pensare ossessivamente 24 ore su 24 a queste domande, immaginate di vedere tutto ciò che è intorno a voi come un film, un sogno, qualcosa di non reale. Siete spettatori passivi di un mondo che non sentite più vero, e anche se da fuori potete sembrare normali, dentro state vivendo l'inferno. Perché la derealizzazione si basa sull'ansia, l'una alimenta l'altra e viceversa. E la cosa peggiore è che nessuno vi può capire, avete paura di sembrare pazzi, e soprattutto avete paura di esserlo veramente, di vedere cose o persone che gli altri non vedono da un momento all'altro. Chi non ha mai riflettuto veramente su questo genere di cose non può capire il peso che possono avere. Il problema di tutte queste domande esistenziali è che non c'è risposta, l'ansia porta all'ossessione verso questi pensieri quando in realtà tutto ciò che basterebbe fare è smettere di pensarci.
In queste condizioni psicologiche ho affrontato l'esame di maturità (ovviamente non ne parlo nemmeno), l'estate che ne è seguita e l'inizio dell'università.
Con il tempo dopo circa un anno da questo 24 aprile quasi tutto se n'è andato, o meglio in realtà tutto è ancora lì, solamente ho metabolizzato la cosa e tutte quelle domande, tutti quei problemi che prima mi facevo hanno perso di peso e di significato. L'ansia se n'è andata e la mia vita è tornata pian piano alla normalità.
Ora posso pensare tranquillamente a queste cose.
Probabilmente tutto questo è derivato da un insieme di cose, il periodo che stavo vivendo, l'esperienza di cui ho parlato, ed una altra esperienza avuta precedentemente con i cartoni (molto probabile che non fosse LSD) . Quest'ultima è stata un bad trip nel vero senso della parola e ne ho parlato già in passato in questa sezione.
Ecco ho scritto questo testo (sicuramente con molti errori grammaticali) molto in fretta, mi andava di raccontare questa esperienza perché ultimamente mi sto riavvicinando agli psichedelici anche se non ho intenzione di tornare a farne uso per ora.
Mi ricordo ancora un articolo riportato da Psycore letto molto tempo fa, in cui si parlava di come sono i bad trip le vere esperienze psichedeliche, perché i viaggi che ti mettono di buon umore servono a ben poco. Ecco credo ora di comprenderne molto bene il significato.
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Benway » mer gen 31, 2018 11:05 am

Grazie di aver condiviso.
Buon riavvicinamento!

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BlindFaith
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da BlindFaith » mer gen 31, 2018 12:00 pm

bentornato idioteque! hai fatto bene a postarlo, ci vogliono queste testimonianze, grazie. Spero che l'uni ti vada bene, se non sbaglio facciamo lo stesso indirizzo da quello che mi avevi raccontato. in bocca al lupo per tutto ;)
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Invernomuto
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Invernomuto » mer gen 31, 2018 1:00 pm

ben tornato, io son piuttosto nuovo sul forum, mi ha colpito leggere la tua esperienza perchè ho trovato una somiglianza con l' ultimo tiro di changa che ho fatto, ne avevo fatto uno 3 giorni prima ed era stato stupendo, un bel abbraccio con madre natura, invece questo non andava fatto, l'ho fatta con leggerezza ci tenevo a farla insieme a un amico ma la "creatura" che è arrivata aveva solo da dirmi "ora quà comando io", la sensazione era come sentirsi un gatto davanti ai fanali di una macchina, e la creatura mi guardava e rideva...son contento che ti sei ripreso, io mi sono imposto uno stop dagli psichedelici di almeno un mese

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ayaxxx
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da ayaxxx » mer gen 31, 2018 4:38 pm

comprendo quello che scrivi, ti consiglio di leggere "La tempestosa ricerca di se stessi" di Stanislav Grof, è un libro che spiega molto bene la differenza fra psicosi (non auspicabile) ed emergenza spirituale (un privilegio). Può esserti di sollievo.
É la dose che fa il veleno.

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Arcano
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Arcano » gio feb 01, 2018 1:04 pm

Diversi anni fa ormai, anche io ebbi un'esperienza traumatica con i semilanceata, assunsi penso 1,5 gr non tanti dunque, ma il viaggio partì estremamente forte, allucinazioni vivide e persistenti, un dolore atroce alla vescica che sotto viaggio sembrava la cosa più dolorosa al mondo e quel dolore che si trasformò in perdita dell'Ego.

Anche io arrivai alla conclusione di essere l'unica cosa esistente e reale dell'universo e vedevo questa realtà come una briciola irrilevante nell'infinito. La perdita dell'Ego era in nulla più assoluto, non c'era ne bene ne male, solo "Io", non c'erano sentimenti, ne pensieri, niente di niente, solo la chiara sensazione di essere il Tutto o quello che chiamo punto zero dell'Universo.

Ad un certo punto mi aggrappai alla mia immagine terrestre, seppur mi facesse ribrezzo per la sua debolezza, mi aggrappai alle cose care che ho in questa "illusione" e lentamente ritornai al mio stato normale di coscienza (superlimitata!).
Ma amai di più la vita da quel giorno, amai di più le cose semplici...

Portai dietro mesi e mesi quella sensazione di vuoto assoluto e da "umano" mi fa ancora paura quella rivelazione.
Tuttavia a volte i miei pensieri tornano a quell'esperienza, ancora attratti e incuriositi.
Le informazioni da me riportate sono esclusivamente a scopo informativo.
Non intendo incitare nessuno all'uso di sostanze stupefacenti. Peace

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benzodelarua
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da benzodelarua » gio feb 01, 2018 3:19 pm

Ho avuto lo stesso "problema" con i semi di hawaiian baby woodrose (5 per l'esattezza), niente allucinazioni, solo forte relax durato un paio di giorni poi ho incominciato a stare malissimo ed ebbi per la prima volta provato l'esperienza di derealizzazione (spiegata da te magnificamente) accompagnata da depersonalizzazione, in pratica mi guardavo allo specchio e non mi riconoscevo, mi guardavo le mani e non le sentivo mie. Purtroppo è difficile spiegare una sensazione a chi non l'ha mai provata. Comunque è durato mesi! Stavo letteralmente impazzendo, fuori mi sentivo apatico ma dentro era una tempesta. E' scomparso magicamente dopo mesi, non credo che farò più uso di sostanze allucinogene per un bel po', almeno fino a quando ho delle cose da fare (come scuola o lavoro), magari in qualche periodo di festività.
Il viaggio non richiede una spiegazione, ma solo dei passeggeri.

Psiconauta1996
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Psiconauta1996 » gio feb 01, 2018 4:34 pm

So di cosa parli,a me capita spesso di pensare a cose del genere al di là delle sostanze e anzi da sempre nella mia vita e a volte solo il pensarci a fondo e costantemente mi fa quasi sembrare che sia così.
Da sempre come ogni essere umano mi chiedo cosa sia la realtà e a volte,sempre più spesso ultimamente,mi sembra come hai detto tu che questo mondo sia solo un'illusione,un ologramma o una proiezione del nostro inconscio,un sogno,qualcosa che non esiste davvero ma che i nostri sensi ce lo fanno percepire come tale o come se fosse tutto nella mia testa (alla Inception).
A volte penso di essere in un videogioco o un mondo virtuale (la visione di Black Mirror avrà messo il suo ahahah) o comunque questo mondo mi sembra spoglio e limitato,sempre uguale,programmato,costruito e artificiale.
Purtroppo non ci è dato scoprirlo e sapere la verità ma non possiamo non interrogarci,sopratutto persone come noi,perché l'uso di psichedelici non è un abuso di sostanze per divertimento o fini a sè stesse ma proprio per rispondere a queste domande che ci portiamo da sempre dentro di noi e ciò ci spinge a usare queste sostanze.
Al mio primo viaggio con i funghi,Ecuadoriani per precisione ebbi anche io la scomposizione,anzi la morte dell'ego e mi sentì come una parte del tutto,era tutto collegato ed era innaturale vivere la vita come lo si fa quotidianamente pensando a tutte quelle cose che nella vita quotidiana risultano importanti ma che in quel frangente non erano assolutamente nulla,mentre tutte quelle cose viste come ovvietà e alla quale si fa poco conto normalmente sembravano essere fondamentali e che la mia vita era legata a quelle cose.
Era inutile parlare,era tutto lì avanti ai miei occhi,le parole erano solo superflue,inutili,illusorie,dirottanti.
La realtà,la vita,il tempo mi sembrò tutto così serio e immenso,anzi infinito;ogni secondo era infinito e connesso al prossimo secondo che rendeva il tempo un ente omogeneo e non scomponibile,ma lo avvertivo come qualcosa di più tangibile che nella normale realtà che quando pensavo al tempo rimanevo senza nessuna risposta e lo trovavo la chiave per comprendere la realtà.
Questa natura infinita di ogni secondo connesso col prossimo e così via mi rendeva inquieto perché il tempo era lì a passare avanti i miei occhi,avanti la mia vita ma io ero lì,a non sapere cosa dover fare ed a essermi reso conto di aver sprecato tutto il mio tempo fino a quel momento e di non essermi reso conto prima delle cose importanti.
Questo infinito che mi spaventò perché ogni infinito momento rimandava a questo ente infinito e io non sapevo cosa fare dinnanzi ciò,ero lì a contemplare il tutto di cui facevo parte sotto l'infinità del tempo.
La morte non era più qualcosa di brutto,come anche altre cose,era natura.Non c'era nulla di brutto o sbagliato,bello o giusto nella natura,era solo ci che accadeva,naturale.Non c'erano sentimenti,le cose c'erano e basta ed io ero lì a vederle e a non sapere cosa dover fare,forse quello era il mio compito contemplare la natura in eterno,ma ciò mi provocava anche perdizione verso l'infito e inquietudine nel non sapere cosa dover fare.
L'esperienza fu molto forte ma finita tornò tutto normale.
La porto dentro di me,non rinnego ciò che provai e anzi lo reputo più vero di ciò che provo normalmente ma non ho mai riprovato la stessa sensazione come è successo a te.
L'esperienza un po' mi ha cambiato,ma ancor di più il modo di vedere e reputare le cose,ma alla fine tutte quelle cose prpovate erano dentro di me,sono solo riaffiorate.
Dall'altro lato a volte quegli scenari di cui ti avevo parlato all'inizio (realtà olografica,onirica,virtuale) mi sembravano ancora più veri,quando ci pensavo poi sembravano davvero così.
Quando assunsi i funghi non ero in un periodo brutto,per fortuna non ho mai avuto periodi da definire proprio brutti ma sono una persona molto riflettiva e sensibile forse un po' problematica (nel senso che mi creo e faccio problemi da solo rendendomi la vita complicata perché per varie cose non sono mai riuscito a considerarla all'opposto),e quindi mi risulta difficile se non impossibile trovare un periodo positivo per usare queste sostanze,ma è proprio queste nostre parti che ci spingono a usare queste sostanze per rispondere a delle nostre domande e far riaffiorare ciò che è intrappolato nel nostro inconscio,dobbiamo solo accettarle e essere in pace con noi stesso,accettarci.
Fai bene a pensare alla tua esperienza e portartela dentro finché riesci.
Per quanto riguarda i bad trip è vero che sono i viaggi più intensi perché la paura rende tutto più serio e quindi reale dando così un alto livello di intensità,ma a volte sono proprio quei ba trip a farci superare blocchi,ansie e paure ed io sono sicuro di averne molti di questi,sono solo un fragile uomo e forse con un po' di forza,accettazione e buon senso riusciremo a superarli.
Fatti forza e coraggio,riuscirai ad emergere e ti ricordo che a grandi poteri derivano grandi responsabilità,le persone più profonde vanno incontro a questi problemi ma penso anche tu sia d'accordo con me ad essere disposto a pagare questo prezzo per poter essere così e non superficiale come altre persone.
Spero di essere stato chiaro e di essermi fatto capire in tutto,buone cose.

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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Peppy_boy25 » dom feb 04, 2018 8:56 pm

@Idioteque
anche per me la derealizzazione e' stata uno shock. dopo la pesantissima esperienza col destrometorfano ( derelizzazione, depersonalizzazione e visuale in terza persone) ho vissuto per mesi con la paura di de-realizzarmi di nuovo. ho avuto una seconda derelizzazione (leggera) con la marijuana, ma sapendo che sarebbe finita non mi ha fatto paura.
ho vinto la paura della derealizzazione mettendomi in testa che e' impossibile averne una senza assumere stupefacenti

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Idioteque
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Idioteque » mar feb 06, 2018 11:34 am

Psiconauta1996 ha scritto:
gio feb 01, 2018 4:34 pm
La morte non era più qualcosa di brutto,come anche altre cose,era natura.Non c'era nulla di brutto o sbagliato,bello o giusto nella natura,era solo ci che accadeva,naturale.Non c'erano sentimenti,le cose c'erano e basta ed io ero lì a vederle e a non sapere cosa dover fare,forse quello era il mio compito contemplare la natura in eterno,ma ciò mi provocava anche perdizione verso l'infito e inquietudine nel non sapere cosa dover fare.
Credo che tutti siano spaventati dall'infinito, perchè noi come essere umani siamo attaccati alle cose terrene, ma credo che sia questo il bello della sfida, il riuscire a distaccarsi completamente dal mondo terreno e smettere di avere paura: per fare ciò è necessario lasciarsi andare e io ci sto iniziando a lavorare, non con le sostanze che per ora non ho intenzione di usare ma con la meditazione che credo possa essere una via altrettanto valida e sicura.
benzodelarua ha scritto:
gio feb 01, 2018 3:19 pm
Comunque è durato mesi! Stavo letteralmente impazzendo, fuori mi sentivo apatico ma dentro era una tempesta. E' scomparso magicamente dopo mesi, non credo che farò più uso di sostanze allucinogene per un bel po', almeno fino a quando ho delle cose da fare (come scuola o lavoro), magari in qualche periodo di festività.
Peppy_boy25 ha scritto:
dom feb 04, 2018 8:56 pm
@Idioteque
ho vinto la paura della derealizzazione mettendomi in testa che e' impossibile averne una senza assumere stupefacenti
è possibile derealizzarsi anche senza sostanze stupefacenti, il punto non è quello! Il punto che la derealizzazione non è altro che un problema inesistente, senza alcun senso, causato dall'ansia e da una visione troppo razionale. Anche la mia è scomparsa da sola quando smisi di pensarci, ma è scomparsa del tutto solo quando ho capito che non aveva alcun senso!
Questo perchè che il mondo sia reale o no, che sia una proiezione del mio inconscio o di Dio non cambia assolutamente nulla! Ogni mattina devo alzarmi, fare colazione, parlare con i miei se sono a casa o con i miei coinquilini se sono in appartamento, andare a lezione se ci devo andare etc... Noi non possiamo cambiare la realtà attraverso i nostri pensieri, questo perchè pensiero e azione sono due cose separate. Pensare una cosa non vuol dire farla.
Quello che mi ha aiutato di più è stato avvicinarmi a comprendere il pensiero del buddhismo, e comprendere come combattere attivamente un determinato pensiero sia il modo peggiore per affrontare una determinata ossessione. Il modo migliore è smettere di dare peso alle cose. A quel punto vedrete che anche l'ansia se ne andrà e tutti i problemi fisici legati ad essa.
Arcano ha scritto:
gio feb 01, 2018 1:04 pm
Anche io arrivai alla conclusione di essere l'unica cosa esistente e reale dell'universo e vedevo questa realtà come una briciola irrilevante nell'infinito. La perdita dell'Ego era in nulla più assoluto, non c'era ne bene ne male, solo "Io", non c'erano sentimenti, ne pensieri, niente di niente, solo la chiara sensazione di essere il Tutto o quello che chiamo punto zero dell'Universo.

Ad un certo punto mi aggrappai alla mia immagine terrestre, seppur mi facesse ribrezzo per la sua debolezza, mi aggrappai alle cose care che ho in questa "illusione" e lentamente ritornai al mio stato normale di coscienza (superlimitata!).
Ma amai di più la vita da quel giorno, amai di più le cose semplici...
Veramente molto interessante quello che dici, perchè anche io pensai di aver sperimentato una morte dell' Ego, solo che l'ho sempre ritenuto impossibile data la basse dose. Ma se dici che a te è capitato con solo 1.5 g allora devo rivalutare. Appena prima di entrare in contatto con "quella creatura" ho avuto una specie di quello che io chiamo viaggio astrale o esperienza extracorporea (non so se lo sia veramente) in cui dopo aver chiuso gli occhi ho cominciato a distaccarmi da me stesso ed a salire verso lo spazio girando su me stesso a spirale, fino ad arrivare a dissolvermi nel nulla assoluto. Questa cosa mi capita tuttora diverse volte in delle paralisi del sonno che ho nel dormiveglia prima di addormentarmi. Sento il mio corpo accelerare all'infinito e salire. Molto spesso mi risveglio prima di arrivare da qualche parte.
Per quanto riguarda il senso di vuoto e l'attaccamento alle cose terrene, anche a me è capitato ed è durato molto tempo dopo anche il periodo di derealizzazione: avevo paura a stare da solo e cercavo sempre il contatto con le persone e con le cose normali, abbandonai tutte le idee ""ribelli"" che avevo avuto nella mia adolescenza e in un certo senso mi "inborghesii". Soprattutto ho cercato di trasformare me stesso in qualcosa che non ero per scappare dalla parte di me introversa e solitaria.
Invernomuto ha scritto:
mer gen 31, 2018 1:00 pm
ma la "creatura" che è arrivata aveva solo da dirmi "ora quà comando io", la sensazione era come sentirsi un gatto davanti ai fanali di una macchina, e la creatura mi guardava e rideva...
Come hai percepito questa creatura? come realmente esistente in qualche luogo o altra dimensione oppure come una creazione del tuo cervello?
ayaxxx ha scritto:
mer gen 31, 2018 4:38 pm
comprendo quello che scrivi, ti consiglio di leggere "La tempestosa ricerca di se stessi" di Stanislav Grof, è un libro che spiega molto bene la differenza fra psicosi (non auspicabile) ed emergenza spirituale (un privilegio). Può esserti di sollievo.
Sembra interessante! Ci darò sicuro un'occhiata!
BlindFaith ha scritto:
mer gen 31, 2018 12:00 pm
bentornato idioteque! hai fatto bene a postarlo, ci vogliono queste testimonianze, grazie. Spero che l'uni ti vada bene, se non sbaglio facciamo lo stesso indirizzo da quello che mi avevi raccontato. in bocca al lupo per tutto ;)
Ciao, si hai detto bene facciamo lo stesso corso. Ho avuto un breve periodo in cui pensavo di lasciare l'università in seguito a molte delusioni, ma ora sono determinato a finire almeno la triennale anche se ormai questo semestre è andato a putt*ne. Spero che a te vada tutto bene!
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Invernomuto » mer feb 07, 2018 11:37 am

la percepisco come qualcosa che esiste al di fuori di me

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Arcano
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Arcano » mer feb 07, 2018 9:34 pm

quei 1,5gr a me fecero arrivare alla morte dell'Ego, ai miei due compagni diedero solo lievi allucinazioni, un viaggio, per loro, tutto sommato leggero.

Dopo aver utilizzato psichedelici è normale fare viaggi astrali, poiché i canali e i chakra restano aperti per un bel pò di tempo, si è più sensibili e intuitivi, i sogni si fanno più profondi ed il corpo spesso vibra. Ricordo un periodo dove la notte mi addormentavo e poco dopo seguivano fortissime vibrazioni, un ronzio e poi iniziavano piccoli viaggi astrali, non ai tuoi livelli, ma comunque interessanti, ora che è un bel pò che non tocco psichedelici niente viaggi astrali, neppure se mi impegno con tecniche meditative...
Le informazioni da me riportate sono esclusivamente a scopo informativo.
Non intendo incitare nessuno all'uso di sostanze stupefacenti. Peace

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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Pregiudicato » mer feb 20, 2019 4:27 pm

Salve, purtroppo leggo il post anni dopo, ma meglio tardi che mai no? Parto col dire che sono ipersensibile alla cannabis (in tutte le sue forme) e questo mi ha portato ad avere delle esperienze più o meno profonde per me essendo un neofita che fuma (da 3 anni) sporadicamente. Il succo a cui voglio arrivare è che, io mi sono fatto circa le stesse domande che ti sei fatto tu, scrittore del post, in seguito alla assunzione più o meno ravvicinata (in termini di tempo) della marijuana ed ho iniziato per l'appunto a stare male, a vivere male, a non trovare più un senso alla mia vita ripetitiva e monotona, accusando però un problema psichico che è la depressione. A distanza di anni ormai, con diverse ricadute di circa 2-3 mesi di malessere (che sostenevo fosse dovuto alla depressione) sento ancora questo vuoto, non cosi' delineato, ma lo sento ancora, come se semplicemente abbia imparato a sostenerlo.
Buona giornata,
Pregiudicato
Ultima modifica di Pregiudicato il mer feb 20, 2019 5:51 pm, modificato 1 volta in totale.

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Dante
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Dante » mer feb 20, 2019 5:02 pm

Non sentirti solo, è comune a tutti noi avere queste tipologie di pensieri, molto probabilmente sappiamo più di quel che pensiamo, o che dovevamo sapere...non tutti si pongono domande esistenziali, la maggior parte si accontenta di vivere la propria vita inconsapevole di ciò che lo circonda (a volte li invidio, ma solo a volte.), l'importante è non entrare in un circolo vizioso di domande senza fine, ma piuttosto capirne il vero significato, ovvero ciò che percepisci dentro (tu lo sai, vero?!..).
Esiste una certa sinergia tra essere umano e natura, la definiamo "chimica"...soprattutto con le piante psicoattive, anche se studiamo iterazioni tra molecole e le varie strutture, ancora non si è ben compreso il processo neuropsicologico che avviene ed il perché soprattutto avviene...il fatto di sentire e percepire entità è un dato innato nell'essere umano, interiore ed inconscio...
La natura esiste da molto, molto più tempo di noi, dovremmo rispettarla ed a imparare da essa, ritrovare quei valori e quella profonda conoscenza ormai persa e sepolta, o comunque rara da trovare.
Prendi forza e impara a governarti, non sei solo.
" Sei un essere divino. Provieni da regni di potenza e luce inimmaginabili, e sei destinato a ritornarci. "

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Pregiudicato
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Pregiudicato » mer feb 20, 2019 6:04 pm

Dante ha scritto:
mer feb 20, 2019 5:02 pm
Non sentirti solo, è comune a tutti noi avere queste tipologie di pensieri, molto probabilmente sappiamo più di quel che pensiamo, o che dovevamo sapere...non tutti si pongono domande esistenziali, la maggior parte si accontenta di vivere la propria vita inconsapevole di ciò che lo circonda (a volte li invidio, ma solo a volte.), l'importante è non entrare in un circolo vizioso di domande senza fine, ma piuttosto capirne il vero significato, ovvero ciò che percepisci dentro (tu lo sai, vero?!..).
Esiste una certa sinergia tra essere umano e natura, la definiamo "chimica"...soprattutto con le piante psicoattive, anche se studiamo iterazioni tra molecole e le varie strutture, ancora non si è ben compreso il processo neuropsicologico che avviene ed il perché soprattutto avviene...il fatto di sentire e percepire entità è un dato innato nell'essere umano, interiore ed inconscio...
La natura esiste da molto, molto più tempo di noi, dovremmo rispettarla ed a imparare da essa, ritrovare quei valori e quella profonda conoscenza ormai persa e sepolta, o comunque rara da trovare.
Prendi forza e impara a governarti, non sei solo.
Grazie veramente della risposta, tra l'altro molto rapida e inaspettata. Ovviamente prima di trovare uno psicologo mi sono dedicato a una introspezione personale che mi ha aiutato a scoprire fatti logici e semplici a cui però non avevo fatto caso nel corso della mia breve vita (vissuta). In seguito mi sono aperto con amici fidati (4/5 persone) a cui ho parlato un attimo della mia vita e di come mi sentivo e devo dire che veramente mi hanno aiutato. A novembre del 2018 ho iniziato a seguire una psicologa che ho abbandonato qualche settimana fa perchè non mi stava aiutando, anzi creava problemi definendomi un tossico e che dovevo cambiare. ODIO IL PROIBIZIONISMO, I PREGIUDIZI E SOPRATTUTTO LA DISINFORMAZIONE. :evil: Cioè se mi faccio una cazzo di canna mica muoio o finisco a vivere su un marciapiede no? :paranoid: Sono un giovane ribelle :asd: .
Cosa intendi con: <tu lo sai, vero?>. Intendi cosa provo, come mi sento? Se riesco a decifrare cosa provo e a trovare un motivo?
Anch'io li invidio, beata ignoranza...io non riesco a vivere come loro ho bisogno di farmi domande e non è che lo voglia..non so se mi spiego.
Grazie di aver letto sto poema ;).
Buona serata,
Pregiudicato

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Dante
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Dante » mer feb 20, 2019 7:16 pm

Ti capisco, bella frase " breve vita (vissuta)", mi piace cosa hai esplecitato.
A mio parere non ti serve uno psicologo, o meglio, non uno così...andare già innesta dentro di te una serie di meccanismi indotti a farti credere di non essere "equilibrato", di avere un problema...non che te ne debba vergognare, ma l'approccio è così delicato, che non ci si può avvalere di uno sconosciuto per questioni profonde sulla propria personalità, almeno che non si tratti di veri esperti nel campo. (A mio parere i disturbi psicologici sono sempre stati dovuti ad un problema spirituale/esistenziale.)
Da quel che si deduce, penso piuttosto che la tua sia più una ricerca su una verità intrascendibile, che va sì ricercata, ma non nel modo in cui lo attui...mi spiego meglio... chiedersi "se mi faccio una cazzo di canna mica muoio o finisco a vivere su un marciapiede no? - Sono un giovane ribelle" , già fa capire che all'interno si trovano delle "turbe psicologiche" indotte dal sistema e dall'ambiente esterno in cui vivi.
Ti consiglio di ritrovare un tuo equilibrio, di non andare dietro il pregiudizio, i dogmi,stereotipi, sono schematici e ti allontanano da quella che è la realtà, il presente ed il... FLUSSO.
Ricerca la tua frequenza d'onda più adatta, lasciati andare alla bellezza della vita, è così piena di sorprese... La società (che poi è l'unione della totalità degli individui.) ti ha "convinto" (indirettamente) che non lo sia, che sia "spenta"...beh non lo è, c'è magia nell'aria ed in ogni luogo, basta comprenderne l'essenza.
Con <Tu lo sai, vero?> intendo la voce della tua coscienza, il "grillo parlante" , la tua controparte, la tua vocina interiore che si continua a domandare h24 cosa cazzo ci fai qui...parlaci, facci un patto, siete scollegati, in questo momento stai dando peso alla facciata superficiale della tua vita. Personalmente penso che il proibizionismo, i pregiudizi e quant'altro siano solo frutto di una ignoranza globale, non voluta; ed in quanto tale, bisogna averne compassione, senza odiare nessuno.
Trova il tuo equilibrio, non è una cosa che si fa dall'oggi al domani, il tempo ti darà le tue dovute risposte, nel frattempo analizza le giuste domande da farti e a cui puoi rispondere, farsene troppe ne produrrà tante con una qualità molto minore.
Ricorda di essere il centro del tuo universo, te crei la realtà che ti circonda e il tuo stato d'animo; questo non significa che la bottiglia di plastica da domani diventa di vetro, la realtà materiale rimane realtà materiale, parlo del modo relativistico a cui ci si pone nei confronti della vita e dell'esistenza e del presente (flusso) in cui siamo immersi.
Spero di essere stato il più esaustivo possibile
Un saluto e...guarda il positivo, la vita è magica, basta capirla.
" Sei un essere divino. Provieni da regni di potenza e luce inimmaginabili, e sei destinato a ritornarci. "

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Idioteque
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Idioteque » mer feb 20, 2019 9:34 pm

Pregiudicato ha scritto:
mer feb 20, 2019 4:27 pm
Salve, purtroppo leggo il post anni dopo, ma meglio tardi che mai no? Parto col dire che sono ipersensibile alla cannabis (in tutte le sue forme) e questo mi ha portato ad avere delle esperienze più o meno profonde per me essendo un neofita che fuma (da 3 anni) sporadicamente. Il succo a cui voglio arrivare è che, io mi sono fatto circa le stesse domande che ti sei fatto tu, scrittore del post, in seguito alla assunzione più o meno ravvicinata (in termini di tempo) della marijuana ed ho iniziato per l'appunto a stare male, a vivere male, a non trovare più un senso alla mia vita ripetitiva e monotona, accusando però un problema psichico che è la depressione. A distanza di anni ormai, con diverse ricadute di circa 2-3 mesi di malessere (che sostenevo fosse dovuto alla depressione) sento ancora questo vuoto, non cosi' delineato, ma lo sento ancora, come se semplicemente abbia imparato a sostenerlo.
Buona giornata,
Pregiudicato
Assurdo, entro per caso, spinto dalla solitudine (giuro, totalmente a caso, non ho ricevuto notifiche ne nulla) su questo forum dopo credo diversi mesi (forse da quest'estate?). E proprio oggi trovo delle risposte ad un mio thread di un anno fa che nemmeno ricordavo esistesse.
Come sto ora? (Sì, so che nessuno me l'ha chiesto) Beh, abbastanza una merda, sono caduto in depressione a più riprese anch'io.
E niente, sto cercando di ricollegare i puntini. Vediamo. Ora leggo questo e ovviamente il mio cervello parte per la tangente con mille domande.
Però...queste coincidenze sono assurde.
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Dante
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Dante » mer feb 20, 2019 10:39 pm

Ormai alle coincidenze non ci credo più da un pezzo.
Comprendo la vostra...posso chiamarla "tristezza"? Ma non condivido l'energia che gli fornite.
Piuttosto mi sentirei fortunato ad essere parte di quella cerchia di individui che ancora si domanda il perché delle cose... è un potenziale sottovalutato, perché ovviamente chi non si fa domande non percepisce certe sottigliezze...
Ho letto il tuo "badtrip", posso comprendere ciò che hai provato, piuttosto andrei più a fondo alla situazione, in maniera da cercare delle risposte, questa volta però con rispetto verso ciò che stai facendo...non so te, ma eviterei un'altra esperienza con i funghi, soprattutto se non ti senti pronto dentro.
Personalmente non lo faccio mai per sballo, piuttosto per scoperta, per comprendere e studiare la situazione...anche se evito i funghi per la lunga durata... Di solito insieme a qualche amico fidato, od uno solo, passeggio e mi rilasso un po', a volte anche ore, insomma creo la situazione adatta finché non mi sento pronto ad "accettare" il tutto
Comunque, senza spiegarvi le ragioni, a che gruppo sanguigno appartenete?
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era
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da era » gio feb 21, 2019 6:36 am

Idioteque ha scritto:
mer feb 20, 2019 9:34 pm
Ho avuto un dialogo con un entità che all'inizio ho ritenuto un essere extradimensionale, ma che poi ho realizzato fosse nient'altro che una specie di super-io, una parte di me stesso insomma.
A mio parere eri meglio orientato con la prima supposizione. Con ciò non vorrei influire negativamente, però di ego ce n'è uno e basta.
Vedrei la tua esperienza, piuttosto come l'aver richiamato un'entità. Questa ti avrà preso in simpatia, seppure il suo modo di esprimersi è 'stravagante'.
Che tu l'abbia sentita facente parte di te potrebbe essere attribuibile al fatto che forse trovava in te un buon alloggio, un amico. Un altra variante potrebbe essere il fatto che si sia avvicinata a te una persona defunta cosanguinea.
Il fatto che nelle immagini vedessi per esempio un teschio umano 'animalizzato' e con le corna, potrebbe essere che i funghetti, portatori di luce (fosforos, dal greco - attribuibile al POx (fosfato) presente in essi), siano cresciuti ove era morto qualche animale.
Tale animale forse avrà, assieme ai funghetti, dato accesso all'entità umana facente parte dei tuoi antenati, perciò l'immagine (data dai funghetti) poteva presentarsi come mezzo umano (per evidenziare la provenienza delle informazioni) e mezzo animale (l'entità che faceva da intermittente).
Il fatto che i messaggi si esprimessero male potrebbe essere attribuibile al sarcasmo di una delle entità facenti parte del ponte immateriale-materiale ; al fatto che tu interpretassi male o sentissi male (es. una o più entità non gradirebbero depersonalizzazione abbracciando teorie di altri io o super io (effettivamente anche quando siamo strafatti, sappiamo chi siamo, non ci sono altri io); e altro.
Personalmente ho sentito e sento spesso un'entità che si permette commenti pesanti, però dopo più ricerche l'ho identificata nel maiale, o meglio in uno o qualche maiale, dato che mi piace mangiarlo.
Non ho tempo.

Smoketrip
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Re: Un trip durato un anno intero

Messaggio da Smoketrip » gio feb 21, 2019 11:10 am

:paranoid:
Ultima modifica di Smoketrip il lun feb 25, 2019 10:32 am, modificato 2 volte in totale.
Docendo discitur

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