PATENTE DELLO PSICONAUTA

Ciò che riguarda la psichedelia ma non trova posto nelle altre sezioni.
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Gesú
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PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da Gesú » gio feb 13, 2020 8:06 am

Cosa ne pensereste di una patente per l'uso delle sostanze psichedeliche? Ovviamente in un paese dove le tali siano legali, però, aquistabili solamente con la suddetta patente.
Come ottenere la patente?
Bisogna seguire dei corsi e infine fare un esame teorico e uno orale nel quale si comprende se il soggetto è adatto ad utilizzare le sostanze, per la sanità mentale della persona e per una conoscenza sulla psiconautica. Il tutto un pò come un esame e un corso di patente. Ovviamente per seguire il corso si dovrà pagare una cifra che risulta anche un interesse finanziario a poter aquistare le sostanze. La marijuana non sarebbe in queste sostanze e dovrebbe essere legale dai 21 anni di etá l'aquisto. Gli psichedelici, invece, necessiterebbero di tale patente per un fattore di eliminazione del danno del suddetto e degli altri individui.

Lo so che sembra utopico, però (anche se complicato nell'attuarsi), risulterebbe ragionato e giusto.

L'uomo stupido senza leggi è animale. L'uomo saggio nell'anarchia è tale quale uomo.

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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da DM Tripson » gio feb 13, 2020 11:02 am

Gesú ha scritto:
gio feb 13, 2020 8:06 am
Cosa ne pensereste di una patente per l'uso delle sostanze psichedeliche? Ovviamente in un paese dove le tali siano legali, però, aquistabili solamente con la suddetta patente.
Come ottenere la patente?
Bisogna seguire dei corsi e infine fare un esame teorico e uno orale nel quale si comprende se il soggetto è adatto ad utilizzare le sostanze, per la sanità mentale della persona e per una conoscenza sulla psiconautica. Il tutto un pò come un esame e un corso di patente. Ovviamente per seguire il corso si dovrà pagare una cifra che risulta anche un interesse finanziario a poter aquistare le sostanze. La marijuana non sarebbe in queste sostanze e dovrebbe essere legale dai 21 anni di etá l'aquisto. Gli psichedelici, invece, necessiterebbero di tale patente per un fattore di eliminazione del danno del suddetto e degli altri individui.

Lo so che sembra utopico, però (anche se complicato nell'attuarsi), risulterebbe ragionato e giusto.

L'uomo stupido senza leggi è animale. L'uomo saggio nell'anarchia è tale quale uomo.

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Bella domanda @Gesù
La soluzione migliore sarebbe la depenalizzazione e non la legalizzazione, in questo ultimo caso le leggi potrebbero essere più dannose e restrittive mentre togliere il divieto legale lascia aperte tutte le possibilità.
Se gli psichedelici fossero liberi non credo che ci sarebbe la fila per usarli, ma almeno chi volesse farlo non rischierebbe di finire in galera, fatto importante.

Nel mio libro scrivo quello che tu hai chiesto, sull'utilità di una specie di esame per attestare che le sostanze sono conosciute abbastanza da evitare danni per ignoranza. Un esame semplice o un colloquio dovrebbero essere sufficienti. Dosi, set & setting, controindicazioni mediche, psicologiche e farmacologiche, il minimo indispensabile.

Mi chiedo cosa succederebbe a chi viene fermato con sostanze ma senza la licenza: escludo la galera, forse una serie di incontri con uno psicologo, la formazione obbligatoria e infine il colloquio. Se passa l'esame, anche lui a posto, sennò resta il divieto di possedere la sostanza.
La vedo un po' difficile per un paese come l'Italia, ma anche io non so bene come si potrebbe conciliare la libera disponibilità di sostanze che possono avere un impatto potenzialmente anche pericoloso e la salvaguardia della salute di tutti.

Esistono patentini che ti permettono di fare inversioni di marcia in autostrada (per particolari esigenze professionali ovviamente), perché no un patentino che attesta che hai i fondamenti per sapere come non causare danni a te stesso e soprattutto ad altri?
L'informazione è sempre la risposta giusta, il libero arbitrio di poter disporre della propria coscienza come meglio si crede è un sacrosanto diritto continuamente violato!

La domanda che mi faccio io è questa: cosa si può fare per cambiare l'attuale stato di cose? Come cambiare la legge? In USA si stanno muovendo velocemente, nei paesi di lingua inglese stanno avviando ricerche molto promettenti, in Canada stanno per quotare in borsa società farmaceutiche specializzate in sostanze psichedeliche... e qui in Italia vogliamo aumentare la repressione sulla Cannabis?

"La situazione è tragica ma non seria" diceva qualcuno una volta, purtroppo sono d'accordo.
Idee? Proposte? Vale la pena parlarne, quale posto meglio di questo forum?
DM Tripson è l’autore del primo e unico libro di istruzioni pratiche per l'uso dei Funghi Psilocybe.
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Gesú
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da Gesú » gio feb 13, 2020 11:15 am

Devo ancora leggere il tuo libro (è il prossimo nella libreria) e sarò curioso della tua opinione a riguardo :chitarra:
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da Mr Hyde_337 » gio feb 13, 2020 11:50 am

Più che una patente sarebbe da farle studiare a scuola, fin da piccoli essere informati su benefici, effetti collaterali, danno all'organismo e tutta la chimica (base) che c'è dietro per sapere quali mix fare e quali no.
A mio parere così la metà delle droghe non avrebbe più mercato in quanto i consumatori sarebbero più informati e responsabili sul loro utilizzo.
L'universo è cambiamento; la nostra vita è il risultato dei nostri pensieri.

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Fohat
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da Fohat » gio feb 13, 2020 4:20 pm

DM Tripson ha scritto:
gio feb 13, 2020 11:02 am
Se gli psichedelici fossero liberi non credo che ci sarebbe la fila per usarli
Se lo fossero no, ma se lo diventassero d'un tratto? Il problema sarebbe la visibilità mediatica immediata, l'accesso di pubblici vastissimi a certi argomenti, che creerebbe un caos indescrivibile e sicuramente sarebbe dannoso. Per questioni così delicate ci vorrebbero transizioni graduali e progressive, tempi lunghi. Purtroppo invece ogni volta che qualcuno tenta con una legge innovativa di operare una transizione anche piccola e "esplorativa" (per esempio una boiata insignificante come la cannabis col THC sotto lo 0,5%) viene subito scatenata la polemica sull'argomento, sia per fini politici che mediatici, ma sempre legati a convenienze di... Audience.
Così un fatto semplice viene gonfiato e distorto fino a gridare allo Stato-Spacciatore e buttarla in caciara, perché poi a quello si vuole arrivare: politica e media si nutrono di separazioni apparenti, di schieramenti fittizi, di false divisioni, vale a dire di ignoranza.

Per questo l'insegnamento a scuola sarebbe pura utopia. Invece l'idea di un patentino, o di, non so, piccole associazioni autorizzate che diffondano cultura psichedelica e norme di sicurezza di base SOLO AGLI INTERESSATI potrebbe funzionare. Non bisognerebbe attrarre l'attenzione di nessuno che non fosse interessato. Un grosso pericolo sarebbe chi osserva da fuori e non esperisce, e giudica, alimenta il pregiudizio...
Invece dovrebbe essere una cosa silenziosa e di nicchia, tranquilla, scevra da esaltazioni. Il primo lavoro sarebbe la creazione di una minoranza più possibile coesa di persone che hanno avuto esperienza o almeno che sono realmente informate. Quella sarebbe la base, l'unica base solida per procedere oltre.
E l'istituzione di questi primi "nuclei" dovrebbe avvenire con uno schiocco di dita, senza discussioni. Il "dialogo democratico" sarebbe in grado di affossare tutto il buono di una cosa del genere prima ancora di attuarla.

Poi vabbè, per fare cose del genere con gli psichedelici migliori, prima andrebbe spianata la strada con la cannabis almeno a livello culturale. Non dico a livello di uso, perché purtroppo la cannabis con la sua variabilità di effetti, possibilità anche notevole di dipendenza e imprevedibilità si offre molto bene a creare confusione fra gli stessi utenti, oltre che all'opinione pubblica, circa la sua natura.
Però almeno andrebbe chiarito a livello informativo tutto quanto riguarda la cannabis, e per farlo andrebbe combattuta la cultura dell'alcol, che, imperante, determina l'approccio delle persone all'erba come a una sostanza facile (prendo x per avere effetto y).

Insomma un lavorone. Se si partisse ADESSO a muoversi politicamente in questo senso, ci vorrebbero minimo dieci anni per questa prima fase. altri 5-10 per la legalizzazione della cannabis. Poi la strada sarebbe in discesa, ma tra l'avviamento dei primi nuclei esploratovi psichedelici e la loro sedimentazione passerebbero almeno 10 anni. Il tutto senza contare la guerra politico-mediatica che verrebbe scatenata dall'inizio. in ogni momento il progetto potrebbe cadere tutto insieme come abbattuto da una ruspa (...)
E per finire, la parte più difficile, l'inizio del processo di informazione senza uso, richiederebbe una minoranza PRAPARATA e MOTIVATA di persone disposte a dedicare il loro tempo a questa evangelizzazione senza averne nulla in cambio, perché ancora non ci sarebbe nessun "mestiere" o simili istituzionalizzato a riguardo. In pratica un'iniziativa civile, già disperata in partenza, per cui servirebbe un migliaio almeno di persone con una preparazione specifica e motivate al punto di fare due lavori: il loro più questa specie di conduzione autonoma di un partito, ma pure più difficile, per la totale assenza di fondi e la difficoltà del tema portato avanti.

E noi siamo ancora qua a citofonare ai tunisini per chiedere se spacciano :asd: :asd: :asd:
ciaooooo
"Non esiste un'esperienza psichedelica, ma esiste ciò che noi integriamo di essa."
Tutto ciò che scrivo è inventato o sognato.

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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da DM Tripson » gio feb 13, 2020 6:18 pm

Gesú ha scritto:
gio feb 13, 2020 11:15 am
Devo ancora leggere il tuo libro (è il prossimo nella libreria) e sarò curioso della tua opinione a riguardo :chitarra:
Nel libro ipotizzo una licenza, una specie di patente che ti renda non incriminabile, ma è uno spunto per riflettere, non è una soluzione definita, purtroppo.
Credo che parlarne sia un modo per stimolare la ricerca di soluzioni, nella minore delle ipotesi diffondiamo informazione, che fa sempre bene.
Ho visto una lunga risposta di @Fohat e vedo passaggi interessanti, trovo il tempo presto di aggiungere qualcosa...
Ciao!
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siramca
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da siramca » gio feb 13, 2020 6:55 pm

Più restrizioni si aggiungono a quelle già presenti, più si scovano metodi per eluderle.

Non è il LIMITE, la REGOLA, il COMANDAMENTO ad offrire la libertà agli esseri umani ma, esattamente al contrario, è la trascesa di esse.
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da Gesú » gio feb 13, 2020 7:00 pm

@Fohat Interessante risposta.
Per quanto riguarda il periodo di "incubazione" del progetto credo che si potrebbe arrivare ad un dunque in meno tempo. Però, in parte ai ragione a pensare tale fatto, in Italia tutto è lento, tranne le paghe ai politici :lol: :toilet:
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da Gesú » gio feb 13, 2020 7:10 pm

siramca ha scritto:
gio feb 13, 2020 6:55 pm

Non è il LIMITE, la REGOLA, il COMANDAMENTO ad offrire la libertà agli esseri umani ma, esattamente al contrario, è la trascesa di esse.

Concordo con te, ma devi tener conto che l'uomo si divide in stolto e il saggio (o meglio colui che cerca di esserlo). Per il saggio che rispetta gli altri la legge è inutile. L'anarchia può funzionare quando le leggi di bontà sono giá insite nell'uomo. Le regole di per sé sono alla base della ragione. Non seguir le regole sarebbe identificarsi come animali.
Comunque, se da questo momento tutto fosse permesso io non mi metterei a farmi in vena di eroina o a sniffare la bianca, neppure ucciderei i miei vicini... Questo perchè ho regole nella mia etica che non mi "permettono", se vogliamo, di fare né l'una né l'altra cosa.
Ma non credo che tutti gli uomini abbiano tali regole.
Basti guardare il film "Lo sfogo" per darsi un idea della faccenda...

Tornando agli allucinogeni, alcuni ne abuserebbero, altri gli userebbero con saggia cautela.
Questo è determinato dalla conoscenza.
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da siramca » gio feb 13, 2020 8:05 pm

È una contraddizione.
La bontà è già presente nell'uomo il quale però la sottomette alle leggi.

In pratica si sottomette Amore a Volontà.
Ne ho già scritto.

Singolarmente occorre ribaltare il processo, lasciando da parte la PAURA.
Legge è PAURA.
Paura è legge.

Perché il fine è ribaltare il processo, non drogarsi.

IMHO

Poi ognuno faccia come crede.

Amor Vincit Omnia, se non in questa vita, nelle prossime.

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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da era » gio feb 13, 2020 9:35 pm

Bella discussione, non l'avevo notata.
Speriamo si avverino le possibilità di trattare l'argomento 'stupefacenti' come oggetto di studio e ricreazione.
A suo tempo ho proposto la variante 'accademie'.
Non ho tempo.

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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da Gesú » gio feb 13, 2020 11:17 pm

@siramca
Tutti siamo sottoposti alle leggi, compresa/o te.
Il super-io è collettivo ed è giusto che sia cosí. A questo certamente c'è un limite, es: religioni, ideologie ecc.

Comunque, per le sostanze devono esserci leggi, o meglio, regole precise. Non le devi vedere come una limitazione, bensí un incanalarsi ad un giusto proseguire.
Pensa a questo forum, entrato devi accettare una serie di regole, e ciò è giusto perchè sennò ci sarebbero persone che si insultano, bestemmie (che, Dio non me ne voglia, a me non danno fastidio - è un intercalare) ecc.
Se uno non segue le leggi esce e cosí è giusto...

Che poi, anche ponendosi all'aya si devono seguire leggi, che seppur naturali sono definibili tali. Prima fra tutte: il rispetto per gli altri. La libertá, come generalmente è intesa si tratta di delirio. La libertá nell'uomo giusto è seguire delle regole per vivere liberi in una comunitá. È chiaro se si fosse l'unico uomo alla terra la legge non servirebbe, fai quel che vuoi, a chi gliene viene del tuo delirio (tieniamo conto degli altri esseri certamente).
Se non ti poni con una regola alla sostanza la batosta la prendi e la volta sucessiva abbassi lo sguardo alla natura. Un pò come il cane fa con il padrone.
Ultima modifica di Gesú il ven feb 14, 2020 9:58 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da Gesú » gio feb 13, 2020 11:38 pm

:P @era
Interessante l'accademia. La vedrei come una sorta di formazione per gli "insegnanti della psiconauta" che poi, finito un programma di tot anno potrà diventare professore
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da siramca » ven feb 14, 2020 3:00 am

Gesú ha scritto:
gio feb 13, 2020 11:17 pm
Tutti siamo sottoposti alle leggi, compresa tu.
Non credo proprio!

https://psiconauti.net/forum/viewtopic.php?f=28&t=30044
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Re: PATENTE DELLO PSICONAUTA

Messaggio da era » ven feb 14, 2020 7:21 am

Gesú ha scritto:
gio feb 13, 2020 11:38 pm
:P @era
Interessante l'accademia. La vedrei come una sorta di formazione per gli "insegnanti della psiconauta" che poi, finito un programma di tot anno potrà diventare professore
L'idea includerebbe la possibilità di strutturare delle coordinate per viaggiare nel multiverso.
Suonerebbe così: sottocategoria mappatura del multiverso.
Rispecchiando la forma accademica si improvviserebbe così la 'geografia psiconautica/a'.

...poi ci sarebbero le lingue ecc... ;)

Proposta:
https://psiconauti.net/forum/viewtopic.php?f=29&t=37355
Non ho tempo.

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