Elettricità, radioattività e malessere

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era
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » mer feb 06, 2019 12:19 am

Mr Hyde_337 ha scritto:
mar feb 05, 2019 7:55 pm
Mi sono un po perso pero penso di aver capito, correggimi se sbaglio.
Praticamente tutto vibra ad una certa frequenza,si e noi non stiamo tenendo conto di questa cosa.noi io e te forse no, c'è chi ha già analizzato il tutto minuziosamente e eseguito a livello pratico Sarebbe come voler equalizzare correttamente uno strumento tipo un violoncello, che occupa lo spazio tra 65.41 e 987.77 Hz ma non tenendo assolutamente conto di una frequenza "nascosta" a 240Hz che io non posso sentire, quindi tutti i miei risultati non saranno mai giusti per quanto possa essere preciso il mio equalizzatore perche delle freqienze del mio violoncello si annullerebbero per via della frequenza nascosta quindi ogni risultato per quanto possa essere giusto sara sbagliato.stile la cassa del violoncello per una qualche ragione potrebbe emettere una vibrazione di fondo puramente indicativa di 240Hz? : sì, e se provi a muovere tali frequenze anche di decimi (millesimi, milionesimi, miliardesimi...?), senti benissimo quanto ciò può influire, perciò ho posto l'esempio pratico con il cpu
Un interferometro quindi agirebbe come l equalizzatore dandomi sempre risultati falsati per via di questa "vibrazione di fondo" che coinvolge tutto l universo e si sovrappone alle misurazioni.
geniale, dato che sono concentrato sulla dilatazione dei corpi e (includo la possibilità del)la dilatazione degli atomi, mi sono complicato la vita non poco. Per fortuna ci sono altre illustri menti che 'fabbricano' pensieri che valgono più dell'oro.
Dicendo ciò, non escludo le opinioni di qualsiasi altra persona possibile: drogati, casalinghe, megadirettori generali, studiosi o meno ecc..., dato che, come giustamente detto da un altro utente: in qualsiasi frase emessa da chiunque, si può celare la verità o un frangente di essa.
Alla fin fine non è una questione di puro sapere e la comunità di questo forum lo rende evidente, dato che ci sono entità di quà e di là che chissà, magari ci fanno dire la cosa giusta nel momento giusto, indifferentemente da chi siamo. L'importante è il nostro intento, il nostro porsi di fronte a tali entità, al creato.
Questa tua considerazione và a aggiungere altro peso, assieme al peso delle considerazioni riguardanti la dilatazione dei corpi, tanto che se prima le prove risultavano già schiaccianti, adesso sono schiaccianti e refrattarie.
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da Time » mer feb 06, 2019 2:02 am

Quindi intendi la temperatura di un corpo? Se sì puoi citarmi una dichiarazione di qualche fisico? Va bene prendere un volume di riferimento, non l'ho riportato perché non lo ritenevo importante ma lo accetto, non penso sia un problema.

Come dicevo preferisco discutere di un argomento alla volta.
Io mi esprimo su argomenti in cui sono competente, quindi se devii a teorie alternative o cose che non conosco sono restio all'inclusione, sempre per il discorso di prima. Come vedi ho risposto riguardo le dilatazioni dell'interferometro ma siamo finiti a parlare di tante piccole cose.
Semplicemente basterebbe non aprire ad altri argomenti e rimanere in tema finché non si arriva ad un chiarimento.
Anche qui, riformulo: potrebbe essere che ionizzando esuli, quindi vai al di fuori, dalla costanza del coefficiente, perché appunto esso è definito costante se la materia rimane costante.

Hai espresso perplessità sulla costanza del coefficiente.
Io ho detto che in un esperimento dove si varia la temperatura di un corpo, si misura l'allungamento e si calcola quindi il coefficiente di espansione termica, bisogna assicurarsi che il corpo sia in equilibrio termico prima di effettuare la misurazione, perché per inerzia termica esso tende a variare la temperatura più lentamente ed in maniera disomogenea rispetto all'ambiente monitorato nel quale lo poni.
Citando, hai risposto che l'agitazione termica non basta a spiegare il fenomeno della temperatura, che è una affermazione che devia in parte dalla teoria standard insegnata, ma non importa.
Non ho criticato o messo in discussione questa tua affermazione.
Quello che non capisco è invece perché tirare in ballo la causa della temperatura se stiamo analizzando un fenomeno che dipende da quest'ultima senza preoccuparsi da cosa è causata.

Perché dovere esprimere il concetto passando attraverso una differenza di potenziale indotta, che tra l'altro è generata da un gradiente di temperatura nel corpo e non una variazione temporale?
Non ti sto forzando con un mio linguaggio, uso solo la teoria standard, che almeno per la dilatazione termica mi sembra condividiamo.
Se accetti la validità dell'equazione che relaziona differenza di lunghezza, lunghezza iniziale, coefficiente di dilatazione termica e variazione di temperatura, allora si dimostra chiaramente che nel caso di cui parliamo gli allungamenti termici sono molto maggiori di quelli gravitazionali.
Voglio capire, su quest'ultima affermazione, senza specificarne il ritardo o valori di esempi, sei d'accordo?
Io fin dall'inizio ho capito di si, perché hai messo in dubbio la precisione dei risultati facendo notare la grandezza delle dilatazioni termiche.

Hai assunto che io non abbia preso in considerazione l'effetto piezoelettrico, io ho capito "che non conosca", ho sbagliato scusami.

Io credo che un titolo di studio avanzato, soprattutto in argomenti scientifici complessi, voglia dire molto, posso chiederti qual è il tuo per aver un'opinione così forte su queste persone? Io poi non riterrei nemmeno così semplice l'apparecchio in questione, tutt'altro.

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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » mer feb 06, 2019 8:02 am

Time ha scritto:
mer feb 06, 2019 2:02 am
Quindi intendi la temperatura di un corpo?
Analizzando microscopicamente le variazioni di temperatura di un insieme di volumi predefiniti come per esempio il cm3, si avrà una suddivisione volumetrica del materiale in questione. Per non citare il numero di fisici che mi ha risposto negativamente quando ho chiesto se è possibile monitorare di istante in istante il cambiamento di volume di ogni centimetro quadro di un dato liquido, solido o gas, dirò che dovrebbe bastare che all'epoca ho 'incassato' tale ramanzina, ingoiandola amaramente.
Trascriverò dal libro, per comparare quanto potrebbe accadere a temperatura ambiente (variazioni di questa per i vari fattori che influiscono in vari frangenti temporali:" quando un materiale ceramico sotituito da più fasi, cristalline e vetrose, viene riscaldato alle temperature di cottura, può avvenire che i coefficienti di dilatazione secondo i diversi assi cristallografici non siano gli stessi o che le diverse fasi abbiano differenti coefficienti di CTE. In tal caso diversi grani hanno differenti valori di ritiro durante il raffreddamento e si verificano delle fessure tra di essi. Tuttavia non bisogna considerare i grani come entità singole, ma come facenti parte di un insieme costituito da tanti grani che mutuamente si corcondano sicchè, invece di fessure di separazione tra i grani, tendono piuttosto a manifestarsi delle microfessure."
Lascio a te la parola, per continuare ad analizzare armoniosamente e insieme.
Io mi esprimo su argomenti in cui sono competente, quindi se devii a teorie alternative o cose che non conosco sono restio all'inclusione, sempre per il discorso di prima. ... siamo finiti a parlare di tante piccole cose.
Sarà il 'costo' della focalizzazione. Il fatto che io mi esprima attraverso un linguaggio 'alternativo' è stato evidenziato.
potrebbe essere che ionizzando esuli, quindi vai al di fuori, dalla costanza del coefficiente, perché appunto esso è definito costante se la materia rimane costante.
Si. E' ovvio che lo stesso materiale, senza modificare la propria composizione ma soltanto il suo volume (stabilmente), subirà variazioni nei vari intervalli presi in oggetto. Perciò ho corretto spiegando che intendevo: 'infiltrazioni di sostanze aliene al cemento', tra le quali potrei elencare acqua, silice, co2, co2(14) , ?microorganismi? (e ho già aggiunto un qualcosa di troppo mi pare).
... stiamo analizzando un fenomeno che dipende da quest'ultima senza preoccuparsi da cosa è causata.
Perciò ho menzionato l'analisi interattiva. Quì sicuramente i pareri si divideranno, perchè dovrò chiedere se reputi le unità atomiche delle forme di intelligenza o semplici mattoncini costituenti la materia.
Perché dovere esprimere il concetto passando attraverso una differenza di potenziale indotta, che tra l'altro è generata da un gradiente di temperatura nel corpo e non una variazione temporale?
Perchè non associo il fenomeno della dilatazione dei corpi soltanto allo stato vibrazionale, che influirebbe sulla distanza tra gli atomi. Da un punto di vista unitario, ogni atomo potrebbe subire variazioni di volume. Se faccio riferimento ad una discussione tenuta con un altro 'interessato', potrei dire che una risposta che ho ricevuto è che effettivamente la configurazione elettronica è sottoposta a variazioni, quindi anche il volume potrebbe variare. Ma mi sembra di ripetere anche quanto tu hai detto. Purtroppo dovrò aggiungere ancora un ultimo fattore che potrebbe influire sullo spazio occupato da un corpo, da un atomo, ma rimando a più in là, per non ingarbugliare la discussione.
Tornando alla variazione della configurazione elettronica, se mi sono espresso correttamente, invertirò la visuale, presentando quest'ottica (per esportela): un corpo, un atomo, se misuriamo i volt, darà valori differenti di istante in istante. Ciò sarebbe da attribuire solamente a fattori esterni (parallelizzo con: esclusione). Dal mio punto di vista, un atomo potrebbe dar luogo a variazioni del voltaggio; questa potrebbe essere l'origine delle variazioni della temperatura microscopiche (es. cm3) e macroscopiche (es. universo). Dicendo ciò, non estraneo lo stato vibrazionale.
Prendendo in considerazione un atomo posto nel vuoto assoluto*, quali caratteristiche potrebbe avere?
Lascio a te la parola, semmai tu sia disposto a intravedere la possibilità che stiamo parlando di entità, o meglio un singolo atomo sarebbe una forma di intelligenza che è stata creata e che, come gli animali e le piante e gli umani, ha capacità rispecchiabili da ciò che ogni giorno possiamo osservare macroscopicamente, quindi nella vita quotidiana.
allora si dimostra chiaramente che nel caso di cui parliamo gli allungamenti termici sono molto maggiori di quelli gravitazionali.
Vista la diramazione che ho attuato, continuerò secondo la teoria in questione e quindi tali dilatazioni sarebbero da osservare a livello atomico. Purtroppo anche la gravità rientra tra i parametri 'revisionati' dalla mia persona, perchè forse la terra non sarà sottoposta soltanto all'assorbimento di 'raggi'; può darsi che li emetta. In quell'emissione di raggi, scartando le particelle, ho trovato come unità più piccola l'Idrogeno. Questo, se facesse parte di un ciclo di scambio di energia tra la terra e lo spazio e/o i pianeti, 'decollando' dal pianeta, effettuerebbe un 'effetto risucchio' nei confronti di ciò che incontra (fenomeno che sarebbe proporzionato a quanto rappresenta la gravità tra le varie forze di 'attrazione', dato che per il resto si tratta di differenze della densità dei corpi).
E anche quì mi piacerebbe sentire la tua opinione.
Io credo che un titolo di studio avanzato, soprattutto in argomenti scientifici complessi, voglia dire molto, posso chiederti qual è il tuo per aver un'opinione così forte su queste persone? Io poi non riterrei nemmeno così semplice l'apparecchio in questione, tutt'altro.
non ho detto che un titolo di studio non abbia un suo valore, ho espresso il dubbio che lo studio garantisca che la persona in questione abbia compreso cos'ha studiato (generalizzo, non intendo te). Solitamente ciò si rende evidente osservando l'apertura mentale dello studioso in questione, m o f. Autodidatta, mi è stato vietata la scuola perchè la cultura che mi è stata indotta è di carattere alchemico. Leggo le figure dei manoscritti medievali o più antichi, le forme geometriche di natura artistica e converto questi linguaggi in qualcosa di più comprensibile. Mi reputo 'dottrinato' e, come ho espresso nel forum, ignorante, intendendo che, compresa l'ottica presentata in questo post, vedo che ho appena iniziato a concepire l'universo con occhi da 'bambino'.

p.s.: non ho avuto il tempo di controllare eventuali errori; ho potuto verificare che, non essendo solito stare di fronte al cpu/cell tanto tempo, stanchezza, lieve imbambolamento e perdita di qualche capello sono segni evidenti che tali apparecchiature non fanno bene.
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » mer feb 06, 2019 9:14 am

Time ha scritto:
mer feb 06, 2019 2:02 am
semplice
Se desideri dialogare con chi più attrezzato a livello di termini compatibili con il tuo linguaggio e sai l'inglese, posso fornirti un indirizzo. Dividerò la comunità di utenti presenti nella comunità indicata in quelli con i quali potrai affrontare un'argomentazione lontanamente simile alla mia (fisici e simili, comunque) e in quelli con i quali potrai dibattere secondo i parametri ordinari. La differenza tra le due polarità è che gli 'ordinari' non accolgono teorie differenti da quelle in uso, mentre quelli 'quantici' accolgono qualsiasi forma di ragionamento.

L'ottica interattiva potrebbe essere vista come l'effetto DMT descritto dai vari utenti di psiconauti che utilizzano gli inibitori MAO: premettendo che non faccio (a parte prove fatte) utilizzo di imao, immagina quell'effetto DMT lungo anni, senza tempo (l'effetto si manifesta in tempi lunghi).

Faccio un esempio di ragionamento 'da prontuario di Benway (dov'è?)':
c'è chi ha il gatto e crede che faccia le fusa soltanto quando è coccolato (ordinarietà) e chi crede che il Gatto lo faccia anche solo per gioco. (interpretazione dei gesti degli animali e relativa conversione in un linguaggio 'alfabetico' comprensibile all'umano (interpretazione dei 'simboli' alchemici resi interattivi)). Ad esempio, ogni tanto, nei momenti adatti, guardo il Gatto (con lo sguardo imposto la funzione 'gioco'; è una questione di intesa tra me e lui) e comincio a strillargli e fare fracasso come se l'avesse fatta grossa (non quella :asd: ): il gatto sente benissimo che non vi è traccia di rabbia dentro di me (come se fosse uno scanner) e sapendo che non ha fatto altro che riposare sul divano, dilata le pupille, si 'gonfia' (peli) e si mette a fare le fusa. O è matto il Gatto, o sono un pò matto io (ma questo l'ho già esposto), fatto sta che altri due gatti arrivati dopo hanno imparato a 'giocare' similmente (robe da circo). Evidenzio che sono amante delle entità e le 'servisco e riverisco', mi reputo loro 'allievo' (2° livello dottrina acquisito, dopo quello umano, trasmesso da umani) e porto sempre rispetto, dando loro importanza quanta all'umano. Per renderla ancora più evidente: se il gatto fosse in pericolo di vita, sarei tanto 'matto' da mettere a repentaglio la mia, pur di salvarlo. Ma così dicendo introduco alla storia senza fine, perchè ad es. anche al Pollo voglio bene, ma questi, da bravo Alchimista, ha elaborato carni gustose e delicate, perciò, dopo averlo allevato, servito, riverito ed essermi affezionato a lui, lo uccido e lo metto in pentola. Da notare che quella carne ha un altro sapore di quella servita nei supermercati, anche se i primi bocconi sono difficili da mandar giù, perchè pieni di affetto proprio..... <3
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da Time » mer feb 06, 2019 11:35 am

Siamo d'accordo, ed è riconosciuto, che a livello microscopico, o comunque relativamente piccolo, vari coefficienti (non solo quello di dilatazione termica) possano avere variazioni per la presenza di grani cristallini disomogenei.
Quando si passa a scale macroscopiche, un materiale senza raggruppamenti cristallini lungo una direzione preponderante, verrà considerato con coefficiente di dilatazione termica costante.

Io mi attengo alla teoria riconosciuta al momento, quindi penso che le particelle subatomiche non siano entità animate. Ma non voglio parlare della differenza di opinioni in merito.

Se accetti il modello chimico standard, la configurazione elettronica non cambia semplicemente scaldando il materiale negli intervalli di cui parliamo.
Per fare ciò devi fornire quantità di energia molto più grandi e concentrate, o modificare la quantità di elettroni.
Anche qui, sicuro di aver chiara la differenza tra potenziale elettrico e carica elettrica? Sono grandezze fisiche differenti, la prima per essere compresa richiede anche una conoscenza della matematica di analisi.

Per quanto riguarda le divagazioni fatte, ho opinioni mie solo se si sta ipotizzando su qualcosa di inesplorato o indefinito.
Il fatto è che, seppur utilizzando concetti e teorie alternative, citi spesso grandezze fisiche e fenomeni che rientrano nella conoscenza standard.
Ti consiglio di conseguire una formazione standard, dopo di che potrai divagare, teorizzare, criticare ed altro.

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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » mer feb 06, 2019 12:47 pm

Time ha scritto:
mer feb 06, 2019 11:35 am
Se accetti il modello chimico standard, la configurazione elettronica non cambia semplicemente scaldando il materiale negli intervalli di cui parliamo.
Non è quello che mi è stato detto dagli ordinari, con i quali ci sono attriti, di una comunità che mi ha fornito informazioni ordinarie più avanzate. Ordinarie, quindi rientranti nel modello standard.
Peccato, niente link.
Il fatto è che, seppur utilizzando concetti e teorie alternative, citi spesso grandezze fisiche e fenomeni che rientrano nella conoscenza standard.
Devo miagolare?
Ti consiglio di conseguire una formazione standard, dopo di che potrai divagare, teorizzare, criticare ed altro.
Ti ringrazio per la classica escursione ordinaria e vista la tua gentilezza, ti invito a riflettere su quanto è stato esposto nei vari post, vedi te, però mi sembri troppo convinto. Io ho scelto la vita.
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da Time » mer feb 06, 2019 5:34 pm

Mi scuso se sono risultato offensivo, non era mia intenzione.
Ovviamente non ti voglio e posso vietare di usare teorie alternative, o costringere a seguire un percorso di studi.
Il mio è un consiglio, la comunità scientifica ha fatto enormi passi negli ultimi secoli, ti assicuro che il tutto è estremamente affascinante.
Io ho assoluta stima in essa per questo.
L'unica cosa che trovo sbagliata, è il fatto che tu abbia screditato il lavoro di esperti nella costruzione dell'interferometro.

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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » mer feb 06, 2019 7:23 pm

Time ha scritto:
mer feb 06, 2019 5:34 pm
Io ho assoluta stima in essa per questo.
L'unica cosa che trovo sbagliata, è il fatto che tu abbia screditato il lavoro di esperti nella costruzione dell'interferometro.
A buoni toni si risponde con buoni toni, non sei stato offensivo, diversamente te lo avrei scritto.
È ovvio che operando prevalentemente con la dilatazione dei corpi, ho intrapreso un linguaggio che cercherò di rendere sempre più comprensibile a chiunque. Utilizzando il termine miagolare, non scherzavo, dato che ogni animale ha un suo modo di esprimersi e può essere anagrammato ottenendo parole sensate.
Purtroppo per il lavoro dell'interferometro, non potrò cambiare idea, perché di fatto la struttura, secondo i miei parametri, è carente. Ciò non vuol dire che ho etichettato tutti gli 'operatori' quali 'incapaci' (rapporto il salario con il servizio reso), parte del 'personale' è indubbiamente formato bene e crede in ciò che fa. Avrai visto il post di MrHyde, che ha fatto un collegamento 'spaziale': le frequenze (generalizzo), potrebbero dare origine a risonanza e influire ulteriormente sulla possibilità di individuare qualcosa che forse non c'è.
Non negherai che potresti sperimentare gli 'accavallamenti' delle frequenze con semplici programmi per cpu. Ascolta e vedrai, se ovviamente non hai già sperimentato. Avendo conosciuto le mani della 'mente ceramica', presenti nel Veneto, potrò dire che ho ottimi mentori.
La nostra 'avventurina' in questo forum spero continui e spero di poter interagire con chi è gentile come te, assieme a te.
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » ven feb 21, 2020 6:25 pm

Un piccolo ragionamento:
l'ozono si forma quando si espone l'aria (ossigeno) a campi elettromagnetici.

Quanto potrebbe influire tutta la corrente che utilizzaiamo/produciamo sulla formazione di tale molecola?
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » mer giu 10, 2020 6:21 pm

Aggiornamento:

come detto a suo tempo, è molto facile teorizzare, tuttavia la messa in pratica è quella che determina la veridicità di quanto si ha compreso, studiato.

Le varie apparecchiatura tecnologiche stanno pian piano invadendo lo spazio attorno a noi e dire che queste non sono pericolose è un errore da non fare.

Comprendo benissimo che ci si può basare su molti saperi, ma qualsiasi forma di convinzione non può portare alla verità dei fatti:
misurando per strada i valori di elettrosmog ci si rende conto quanti spazi risultano ormai saturi tanto da compromettere la salute delle entità mobili.

Il 5g non sarà altro che l'ennesima forma di malessere che stiamo introducendo per amore del denaro :sbratto:
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da asklepios » mer giu 10, 2020 7:26 pm

Ciao,
Se posso esprimere la mia opinione, quando tu dici "dire che queste non sono pericolose è un errore da non fare", si potrebbe dire anche il contrario. Per quello che sappiamo ora, non abbiamo certezza che le radiazioni elettromagnetiche sotto una certa lunghezza d'onda siano dannose per gli esseri umani, come non siamo certi che non lo siano. Parlo comunque da chimico, la mia conoscenza di fisica è limitata ai pochi esami che ho dato al riguardo. Poi sul 5G sono in parte d'accordo sul dire che non vedo tutta questa utilità. Ricordo quando da piccolo scaricavo da Internet a 470 kb/s e mi sembrava una velocità eccelsa. Adesso se non hai almeno 10 mega al secondo su un cellulare sembra che non puoi vivere.

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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » mer giu 10, 2020 7:48 pm

asklepios ha scritto:
mer giu 10, 2020 7:26 pm
Ciao,
Se posso esprimere la mia opinione, quando tu dici "dire che queste non sono pericolose è un errore da non fare", si potrebbe dire anche il contrario.
Si potrebbe dire anche il contrario però ci sono molti esperimenti che dimostrano come i campi elettromagnetici originati per esempio dal 5g riescono a sterilizzare e far degenerare gli scarafaggi e i topi, animali che sono conosciuti proprio per la loro resistenza a tali fattori.
Dire il contrario però potrebbe portare il lettore a interpretare come possibile una variante che per forza di cose risulterà pericolosa.
Se prendessimo in considerazione una donna incinta avremmo il coraggio di garantire che se questa starà in presenza di una fonte elettromagnetica che supera una data soglia (pochi mG), il feto non ne risentirà?
Per quello che sappiamo ora, non abbiamo certezza che le radiazioni elettromagnetiche sotto una certa lunghezza d'onda siano dannose per gli esseri umani,
Spero di non contrariare troppo, ma per quello che sappiamo al giorno d'oggi che cosa sono le radiazioni elettromagnetiche? Quali sono le loro funzioni nella natura? E' certissimo che esistano delle particelle subatomiche che mai sono state rese visibili?
Adesso se non hai almeno 10 mega al secondo su un cellulare sembra che non puoi vivere.
Le alte frequenze sono state individuate già agli inizi del 900, quel che stiamo facendo è solamente seguire un piano di marketing basato sul costante aumento delle comodità di utilizzo.
In poche parole, il futuro della tecnologia è bello che pianificato.

Dal mio punto di vista la tecnologia ci da la possibilità di allenare la nostra mente a concepire ciò che potremmo ottenere senza dover forzare madre natura. Ormai discutere se il 5g fa male o no risulta quasi inutile, abbiamo sporcato tutti gli angoli del pianeta e non abbiamo nemmeno la possibilità di comprendere come e dove tale 'spazzatura' andrà a depositarsi.

Ci stiamo basando su delle stime e delle statistiche, su studi fatti prendendo in considerazione soltanto un frangente delle cause identificate.
Mi fa piacere presumere che comunque accogli parte del tuo sapere con occhio critico, spero tu capisca che quanto studiato fa per adesso parte di un misto di teorie che nel futuro è possibile vengano soppiantate con ragionamenti più realistici.
Perciò è importante viaggiare: si possono trarre informazioni che nei libri non ci sono :D
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » dom ott 24, 2021 8:28 pm

Star-XVII ha scritto:
dom ott 24, 2021 7:48 pm
Non si parla delle prossime pandemie che potrebbero originarsi a causa del riscaldamento globale (che fa "muovere" le zone umide e quindi insetti/zanzare e chissà magari altri pipistrelli...)
Ho mosso la risposta sotto quest'argomento per non andare OT...

...giorni fa ho visto alla TV che parlano di riscaldamento globale e che le previsioni sono un'aumento di 0,5-1,5 °C in pochi anni o un decennio.
Heh, se ciò accade nelle zone del permafrost con questo aumento si sprigionerebbero belle quantità di metano nell'atmosfera e il metano non filtra tanto i raggi UV.
Ciò potrebbe portare ad un ulteriore innalzamento della temperatura terrestre di moooooolti gradi.




Il fatto è che si promuove l'elettricità spiegando che è a impatto zero.
Beh, che dire, un mondo di bugiardi che ha investito belle somme nel nuovo sistema elettrico che si potrebbe dire che crea endotermia nello spazio e esotermia sulla terra. Nonché porta a malattie non ben comprese come il cancro, dato che influisce sull'operatività delle cellule ecc...


Una cosa mi ha fatto ridere: ho visto la pubblicità di non so chi che mette in risalto una frase di uno scienziato che disse che le lampadine a incandescenza sono una patacca o robe simili...
...kilowatt sprecati per niente, dato che la luminosità azoica non necessita di watt bensì soltanto volt. In poche parole, la luce potrebbe essere gratis, per tutti e a impatto nullo, manco nello smaltimento delle componenti.
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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da Star-XVII » lun ott 25, 2021 12:25 am

era ha scritto:
dom ott 24, 2021 8:28 pm
...giorni fa ho visto alla TV che parlano di riscaldamento globale e che le previsioni sono un'aumento di 0,5-1,5 °C in pochi anni o un decennio.
Heh, se ciò accade nelle zone del permafrost con questo aumento si sprigionerebbero belle quantità di metano nell'atmosfera e il metano non filtra tanto i raggi UV.
Ciò potrebbe portare ad un ulteriore innalzamento della temperatura terrestre di moooooolti gradi.
Si, purtroppo il riscaldamento è non lineare e si rischia di brutto.
era ha scritto:
dom ott 24, 2021 8:28 pm
Il fatto è che si promuove l'elettricità spiegando che è a impatto zero.
Beh dipende come la si produce... comunque anche le fonti rinnovabili non sono a impatto zero, dato che pannelli e pale eoliche vanno prodotti. Tra rinnovabili e nucleare si può arrivare a ridurre di parecchio le emissioni rispetto a carbone e combustibili fossili. Ma servono gli incentivi giusti e la volontà di farlo...
era ha scritto:
dom ott 24, 2021 8:28 pm
...kilowatt sprecati per niente, dato che la luminosità azoica non necessita di watt bensì soltanto volt. In poche parole, la luce potrebbe essere gratis, per tutti e a impatto nullo, manco nello smaltimento delle componenti.
Contrasta un attimo con i principi della termodinamica oppure non ho capito io. Hai qualche articolo al riguardo? Non esiste nessuno strumento fisico che trasformi una forma di energia in un'altra senza dispersioni. Uno spreco termico, anche se minimo, ci sarà sempre.
mi trovate su Discord

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Re: Elettricità, radioattività e malessere

Messaggio da era » lun ott 25, 2021 10:34 pm

Star-XVII ha scritto:
lun ott 25, 2021 12:25 am

Beh dipende come la si produce... comunque anche le fonti rinnovabili non sono a impatto zero, dato che pannelli e pale eoliche vanno prodotti. Tra rinnovabili e nucleare si può arrivare a ridurre di parecchio le emissioni rispetto a carbone e combustibili fossili. Ma servono gli incentivi giusti e la volontà di farlo...
Quel che volevo dire è che l'elettricità è vita. Chi la chiama prana, chi orgone, la sua fine non dovrebbe essere arsa tra due poli in un filamento...
...più o meno così.

Certo che a produrre si inquina, ma si inquina per tutto.
L'ambientalismo che promuovono certi ha del ridicolo.


Contrasta un attimo con i principi della termodinamica oppure non ho capito io. Hai qualche articolo al riguardo? Non esiste nessuno strumento fisico che trasformi una forma di energia in un'altra senza dispersioni. Uno spreco termico, anche se minimo, ci sarà sempre.
A-zoe vuol dire 'privo di vita', perciò azoto.
Ovvio che condensando ddp si attirerà anche gli ampere.
Se hai mai osservato i brevetti di Tesla non ancora compresi, si basano in parte su questa forma di 'lavoro'.

Allego un file:
http://rexresearch.com/articles/activen.htm
Non ho tempo.

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